Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

AGROALIMENTARE. CORRAO (M5S): “EUROPA AMMETTE LE DIFFICOLTÀ DEL SETTORE”

Agroalimentare. Corrao (M5S): “Europa accoglie nostre preoccupazioni e ammette difficoltà del settore. Ora clausole di salvaguardia”

Palermo 16 ottobre 2019 - “A distanza di anni sulla crisi del settore agroalimentare la Commissione UE ci ha dato ragione. Il comparto è in grave difficoltà per via di dazi e sanzioni, soprattutto nel sud Italia e occorre intervenire immediatamente. Quello che abbiamo denunciato dal 2014, anno del nostro insediamento al Parlamento Europeo, finalmente viene ammesso anche dalla Commissione Europea”. Cosi dichiara l’eurodeputato Ignazio Corrao a seguito delle dichiarazioni di Phil Hogan, Commissario europeo per l’agricoltura presso il Consiglio dell’Unione Europea del 14 ottobre 2019.

“Il clima mondiale sugli accordi commerciali è cambiato - spiega Corrao - con la nuova stagione di dazi e sanzioni, dobbiamo tempestivamente rispondere a scelte politiche che danneggiano i nostri produttori. I dazi aggiuntivi che gli Stati Uniti vorrebbero mettere su alcuni prodotti agroalimentari europei, avrebbero un impatto pesantissimo nell’Italia del sud, in settori come formaggi di qualità, frutta, vino e olio. È urgente una risposta ferma dell’Europa per contrastare la riduzione delle esportazioni e per proteggere i nostri produttori. Per questo la Commissione deve urgentemente prevedere l’attivazione delle clausole di salvaguardia, perché con la guerra dei dazi in corso rischiamo di far soffrire quello che resta”.

“Deve essere posta immediatamente al centro dell’agenda dell’UE- sottolinea l’europarlamentare - l’attivazione delle clausole di salvaguardia, che per anni la stessa Commissione ha sempre evitato di applicare. Le clausole di salvaguardia infatti possono essere attivate quando le importazioni provocano o minaccino di provocare grave impatto e difficoltà sui produttori di una regione. Ed è esattamente quello che sta accadendo nel sud Italia con i nostri produttori di olio d’oliva, ma anche nei settori del vino, dei formaggi, dell’ortofrutta e del grano”.

“L’Ue non deve far pagare questa guerra alle nostre eccellenze - dice ancora Corrao - ma attivare gli strumenti di difesa che da anni proponiamo. Auspico che questa tensione dei dazi si risolva, così come è auspicabile che vengano tolte le sanzioni alla Russia che di fatto hanno decimato la nostra esportazione verso quei mercati. Una menzione particolare merita il settore dell’olio d’oliva. Il Commissario Hogan, che oggi è Commissario designato per il Commercio, adesso si accorge che l'attuale situazione dell'olio d'oliva è in difficoltà ed è in cima alla lista delle preoccupazioni della Commissione. Dunque sta pensando ad un piano di aiuti per lo stoccaggio privato di olio d’oliva, cosa che il regolamento consente di applicare in caso di grave perturbazione del mercato in talune regioni della Comunità. Va bene spingere verso strumenti del genere, ma adesso è chiaro che non si possono più stringere accordi commerciali senza conoscere e prevedere l’impatto che essi comportano sui nostri produttori agricoli” - conclude l'eurodeputato.

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