Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

“La Lezione” di Ionesco con la regia di Paride Acacia al Teatro Savio il 26 ottobre

Atteso debutto della Compagnia sperimentale dell’Accademia ON STAGE con “La Lezione” di Ionesco (regia di Paride Acacia) - Teatro Savio di Messina, sabato 26 ottobre h. 21.00

Messina, 22 ottobre - Manca pochissimo ormai al debutto della Compagnia sperimentale dell’Accademia ON STAGE, che si esibirà sul palco del Teatro Savio sabato 26 ottobre alle ore 21.00 con lo spettacolo “La lezione” di Ionesco nell’ambito della stagione “Aria nuova in Me”. La regia di questo classico del teatro dell’assurdo è affidata a Paride Acacia ed i protagonisti sono gli attori Michele Falica, Mariaconcetta Bombaci ed Emanuela Ungaro.
“Questo testo di Ionesco - spiega il regista Acacia-ci permette di leggere lucidamente il tempo che stiamo vivendo, poiché nell’epoca attuale le parole non hanno più significato, non sono più portatrici di nulla e La Lezione promuove proprio l’inconsistenza delle parole. Oggi siamo sommersi in maniera mediatica da quintali di parole che non evocano più nulla, siamo in balia di parolai al potere che usano le parole per omologarci ad un tipo di società e di vita che loro hanno pianificato in maniera coercitiva. L’arroganza del potere e del sapere coercitivo verso l’ingenua ignoranza viene praticato mediante una costante ubriacature di parole svuotate di contenuto”.

Trama:

Ci sono un professore, una governante e un’allieva. Non sono i personaggi di una barzelletta, ma i protagonisti di una delle opere più rappresentative della produzione di Eugène Ionesco, “La lezione”, che tuttavia qualche elemento di comicità, seppur paradossale, lo contiene. Una studentessa si presenta alla casa di uno stimato professore per ricevere alcune ripetizioni di matematica e filologia al fine di conseguire il “dottorato totale”. Ad accoglierla e ad annunciarla, dopo aver rassettato la stanza dove si terrà la lezione, è una governante che ogni tanto farà la sua comparsa in scena.

Tra allieva e professore si instaura sin da subito un rapporto amichevole, con un continuo scambio di gentilezze e smancerie: è tutto un “mi scusi, no mi scusi lei”, accompagnato da lodi reciproche. Poi inizia l’interrogazione: il professore pone alla ragazza domande di una banalità disarmante («quanto fa uno più uno?»), rimanendo esterrefatto nel constatare come lei sappia dare una risposta a tali quesiti. Quando però l’allieva inizia a incontrare delle difficoltà, la situazione muta e l’animo dell’insegnante comincia a scaldarsi.

La Lezione di Ionesco
Regia Paride Acacia
Con Michele Falica- Mariaconcetta Bombaci e Emanuela Ungaro
Aiuto regia Gabriella Cacia e Giovanna Verdelli
A cura della compagnia sperimentale dell’Accademia On Stage

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