Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

REDDITO DI CITTADINANZA: INVIATI 519.586 SMS AI PERCETTORI DI REDDITO O PENSIONE

Roma, 7 ottobre 2019 - Reddito di cittadinanza. Inviati sms per integrare le domande presentate a marzo 2019. Venerdì 4 ottobre sono stati inviati 519.586 sms per avvisare i percettori di Reddito o Pensione di cittadinanza (Rdc/Pdc) che hanno presentato la domanda nel mese di marzo della possibilità di integrare la domanda collegandosi al link
https://serviziweb2.inps.it/RedditoCittadinanza/autocertificazione. Nella sola giornata di venerdì sono pervenute 114.352 integrazioni.
Si rammenta che le prime domande di reddito o pensione di cittadinanza sono state
presentate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando un modello che è stato
successivamente cambiato, il 2 aprile 2019, a seguito delle modifiche apportate dalla
Legge di conversione (L. 26 del 2019) del Decreto Legge istitutivo (D. L. 4 del 2019).

La Legge di conversione ha pertanto previsto un regime transitorio di salvaguardia
delle richieste presentate prima della sua entrata in vigore, stabilendo che il beneficio
potesse essere erogato per un periodo non superiore a sei mesi anche in assenza della
nuova documentazione richiesta. Le domande presentate a marzo 2019 e accolte sono
state conseguentemente poste in pagamento fino a settembre 2019.

Da ottobre 2019 occorre però allineare il contenuto delle dichiarazioni rese da chi ha
presentato la domanda nel mese di marzo a quello previsto dalla Legge di
conversione.
Gli interessati sono stati avvertiti di questa possibilità tramite i recapiti sms o e-mail
da loro indicati nella domanda (v. messaggio Inps n.3568 del 2/10/2019).
I nuclei familiari interessati potranno integrare le dichiarazioni di responsabilità
presentate in domanda (e prendere atto delle informative aggiornate) collegandosi al
link sopra riportato, per il quale non è richiesto il PIN e che è anche indicato nel
messaggio loro inviato.
Il collegamento alla pagina rimarrà sempre attivo. Solo per le domande aggiornate
fino al 21 ottobre, però, sarà possibile l’elaborazione nei tempi utili per la liquidazione
della rata di Rdc/Pdc spettante per la mensilità di ottobre. Per chi effettuerà  l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione.

Si coglie l’occasione per chiarire che, diversamente da quanto riportato da alcuni
organi di stampa, le domande di Rdc/Pdc accolte al 30 settembre sono 976.852 e che
gli sms vengono inviati dall’Inps non per sollecitare nuove domande, ma con le
modalità sopra indicate per consentire a chi aveva già presentato domanda a marzo di
integrarla ai sensi della nuova normativa e, permanendo il diritto, non subire la
sospensione dell’erogazione della prestazione.

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