Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IL CERTIFICATO VERDE DEL M5S PER CHI COSTRUISCE UNA CASA

La Sicilia sarà la prima in Europa. Varato l’emendamento proposto dai deputati Trizzino, Di Paola, Campo e Palmeri: l’obbligo è stato introdotto nella riforma urbanistica che andrà al vaglio dell’aula.

Palermo, 20 novembre 2019 - Chi vorrà costruire un nuovo edificio, dovrà prima demolire e riqualificare un’area pubblica degradata esistente nel territorio comunale e di superficie pari a quelle del nuovo fabbricato: lo strumento si chiama “Certificato verde” e nasce da un sub-emendamento alla legge di riforma urbanistica, proposto dal Movimento 5 Stelle e varato oggi in commissione Ambiente e territorio. Il nuovo istituto, messo a punto grazie al lavoro dei tecnici Gianfranco Caudullo, Alessio Lo Bello e Gianluca Indelicato, confluisce così nella normativa urbanistica che andrà al vaglio dell’aula.

“Il Certificato verde è una novità assoluta - commentano i proponenti deputati M5S in commissione, Giampiero Trizzino, Nuccio Di Paola, Stefania Campo e Valentina Palmeri - e la Sicilia sarà la prima in Europa ad adottarlo. Questa iniziativa consentirà di compensare (perequazione) l’impatto ambientale di nuove costruzioni con la rigenerazione urbana di aree pubbliche degradate. In pratica il costruttore, prima di edificare, avrà l’obbligo di acquistare e riqualificare un’area urbana soggetta a degrado e abbandono, realizzando opere di urbanizzazione primaria come strade, verde pubblico e illuminazione. Al termine dei lavori otterrà dal Comune il ‘Certificato verde’ che gli darà la possibilità di costruire altrove. I certificati verdi si potranno anche vendere, su un libero mercato che nascerà, a soggetti terzi interessati a edificare. In questo modo ogni metro quadro di nuove costruzioni creerà un metro quadro di aree pubbliche riqualificate. Nel caso delle costruzioni da realizzare nei centri storici, l’obbligo è doppio in termini di superficie pubblica da riqualificare. Una rivoluzione con la quale molte zone abbandonate rinasceranno e saranno restituite ai cittadini”.

“Il Certificato verde - aggiungono i tecnici, che lavorano all’iniziativa dal 2013 - rappresenta un nuovo modo di intendere il territorio e fare urbanistica e ha come obiettivi ridurre l’esposizione della popolazione al rischio sismico, potenziare il livello di contenimento energetico e dotare quelle parti di tessuti urbani maggiormente degradati di servizi primari. Inoltre si gettano le basi per una vera e propria legge sulla promozione e tutela dell’architettura, prima in Italia, con misure incentivanti per pubblici e privati che intendono realizzare gli interventi di nuova costruzione e rigenerazione attraverso lo strumento del concorso di progettazione”.

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