Ponte sullo Stretto di Messina, Ciucci: Il via libera del Cipess è previsto a giugno

PONTE STRETTO, AD CIUCCI: AVVIO LAVORI IN ESTATE: " Il via libera del Cipess è previsto a giugno e consentirà di potere avviare la progettazione esecutiva e il programma delle opere anticipate, quali accantieramento, bonifica da ordigni bellici, indagini archeologiche e, in maniera graduale, le procedure espropriative. " Roma, 12 aprile 2025 - L’amministratore delegato di Stretto di Messina, Pietro Ciucci, intervistato dal nuovo settimanale economico “Moneta”, traccia lo stato di avanzamento del ponte sullo Stretto di Messina. Nell’intervista, Ciucci ha ricordato lo stato dell’iter - che lo scorso mercoledì ha registrato l’approvazione del report IROPI dal Consiglio dei Ministri – mentre sono in corso di predisposizione le comunicazioni al Ministero dell’Ambiente e alla Commissione Europea per gli aspetti relativi alla valutazione di incidenza ambientale. Tali procedure verranno concluse dopo Pasqua.   Il via libera del Cipess, che avrà luogo a valle dell’intero iter autorizz...

RISCHIO IDROGEOLOGICO. ZAFARANA (M5S): “PROGETTI DEFINANZIATI PER RITARDI DEL COMMISSARIO”


Con una interrogazione la deputata messinese dell'Ars incalza il Governo regionale: "Progettazione degli interventi ferma perché la struttura commissariale ci ha messo anche un anno per espletare le gare. Un’assurdità”.

Palermo, 15 novembre 2019 - “I danni al nostro territorio e ai cittadini a causa degli ormai sempre più frequenti eventi alluvionali potrebbero essere prevenuti se politica e burocrazia fossero capaci di operare tempestivamente. In Sicilia però non partono i progetti di risanamento perché la struttura commissariale per il dissesto idrogeologico, che dovrebbe incaricare le commissioni che valutano i progetti e quindi consentire l’avvio delle progettazioni, va incredibilmente a rilento: Si passa dai 113 giorni di Alì e Terrasini ai 148 di Balestrate. Il governo ne risponda immediatamente”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Valentina Zafarana che, con una interrogazione ad indirizzo del presidente della Regione Siciliana, incalza il governo regionale a spiegare i motivi per i quali esista “una discrepanza oltremodo marcata” per la nomina delle commissioni giudicatrici delle gare d’appalto per i vari progetti di risanamento su dissesto idrogeologico in Sicilia.

“Dal 2016 - spiega Zafarana - sono attribuite al commissario di governo contro il dissesto idrogeologico le competenze di gestione, monitoraggio e controllo dei fondi previsti dal Patto per il Sud per l’attuazione degli interventi strategici contro il dissesto idrogeologico. In sostanza il commissario oltre a ripartire le somme sui vari progetti, si occupa pure delle varie fasi, compresa la progettazione, che viene messa a bando. Il problema nasce quando la gara per l'affidamento della progettazione dura quasi un anno, come nel caso di Saponara, comune funestato dall'alluvione del 2011, a causa di inspiegabili ritardi nella nomina della commissione valutatrice, che dev’essere nominata dal Commissario stesso, il quale ci mette, in media, circa 4 mesi.

In alcuni casi, come Balestrate, ce ne ha messi 5, in altri. Ma la cosa più grave è che diversi progetti sono stati definanziati, ad agosto scorso, dal commissario stesso, proprio a causa della mancanza della progettazione definitiva, circostanza la cui responsabilità è totalmente in capo al medesimo soggetto. Il commissario punisce sé stesso, ma le conseguenze le pagano solo i cittadini. Vogliamo sapere dal presidente Musumeci quindi quali iniziative intende intraprendere per ridurre i tempi di nomina delle commissioni giudicatrici per tutte le gare che si svolgeranno nel prossimo futuro e soprattutto come intende garantire la copertura finanziaria degli interventi definanziati con la delibera di giunta dell’agosto 2019” - conclude Zafarana.

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