Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

FORUM SICILIANO PER L'ACQUA: “NON APPLICATE QUELLA LEGGE”

Nota stampa del Forum siciliano dei movimenti per l'acqua ed i Beni Comuni: “Non applicate quella legge”. Caltaqua contro l'ATI.

Palermo, 21 dic 2019 - Apprendiamo dalla stampa che il gestore idrico di Caltanissetta già alcuni mesi fa ha ricorso al Tar contro l'applicazione della legge 19/15. Secondo quanto pubblicato dal Quotidiano di Gela.it all'indomani dell'assemblea dei Sindaci per la cosituzione dell'ATI del 5 dicembre, i manager di Caltaqua avrebbero “chiesto di annullare i provvedimenti della Regione che regolano l'attività dell'ATI e il regime transitorio. Con l'azione avanzata dai legali del gruppo italo-spagnolo, l'annullamento viene chiesto sopratutto in relazione alla disciplina del regime transitorio, quello che intercorrerebbe dalla chiusura della gestione dell'ATO Cl 6 all'ingresso a pieno regime della nuova Ati.”

Dallo stesso articolo si apprende che il TAR abbia chiesto agli assessorati competenti una relazione in merito. Il subentro dell'ATI (Assemblea Territoriale Idrica) all'ATO è prevista dalla legge regionale sul riordino della gestione delle risorse idriche n. 19 del 2015, ed il Forum siciliano ne ha più volte sollecitato la costituzione, sia ai Sindaci della ex provincia che alla Regione, fin dall'approvazione della legge, ben quattro anni e mezzo fa. Il subentro infatti consente ai Sindaci riuniti in Assemblea di riassumere il compito di indirizzo, vigilanza e controllo sulla gestione delle risorse idriche. Compito che dal 2013 ad oggi è stato avocato e svolto dai Commissari ad acta nominati dalla Regione.

Appare surreale che un gestore privato possa chiedere di non applicare la legge regionale; a che titolo ci domandiamo e sopratutto a quale scopo? Inoltre con quali artefici la Regione potrebbe articolare una risposta che va in senso contrario all'applicazione della legge 19/15 quando attraverso tutti gli ultimi atti promulgati, comprese le diffide ad adempiere ai Comuni che non hanno ancora costituito le ATI, l'Assessore al ramo Dott. Pierobon sta cercando finalmente di farla entrare a regime?

Per tentare di capire quali possano essere le motivazioni del gestore, se il contenuto dell'articolo fosse confermato dai fatti, abbiamo riletto nella legge 19/15 cosa prevede il regime transitorio di cui si chiederebbe l'annullamento: comma 4 dell'art 5 - Regime transitorio - “Le Assemblee territoriali idriche, anche al fine di consentire il più rapido allineamento delle attuali gestioni alle finalità ed agli obiettivi della presente legge, valutano la sussistenza dei presupposti per l’eventuale revoca delle aggiudicazioni e degli affidamenti effettuati sulla base della normativa abrogata con i decreti del Presidente della Repubblica 18 luglio 2011, numeri 113 e 116, nonché ai sensi dell’articolo 49 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 e comunque nel rispetto della normativa vigente, adottando i conseguenti provvedimenti”. Si ricorda per inciso che l'art. 49 l.r. 11/10, come modificato dal Commissario dello Stato, subordina la risoluzione al caso in cui non vi sia l'integrale adempimento degli investimenti contrattualmente previsti.

In attesa che il Presidente Musumeci si esprima sullo stesso argomento, valutando la controversa relazione che il Commissario dell'ATO ha inviato a seguito dei lavori della Commissione Tecnica per valutare gli adempimenti contrattuali del gestore, i legali di Caltaqua si sarebbero dunque portati avanti col lavoro.

Commenti