Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

REGIONE SICILIANA: PRESTITO DA 143.1 MILIONI PER EDILIZIA SCOLASTICA 2018 – 2020

CDP E REGIONE SICILIANA: STIPULATO PRESTITO DA 143.1 MILIONI DI EURO PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA DI EDILIZIA SCOLASTICA 2018 – 2020. L’Accordo prevede il finanziamento di opere in 43 edifici scolastici che si trovano nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Messina, Siracusa, Trapani, Enna e Caltanissetta.

Palermo, 20 dicembre 2019 – Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Siciliana un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 143.1 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica. L’Accordo prevede il finanziamento di opere in 43 edifici scolastici che si trovano nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Messina, Siracusa, Trapani, Enna e Caltanissetta.
In particolare, a Palermo e provincia sono 5, ad Agrigento e provincia 10, a Catania e provincia 6; a Messina e provincia sono 6, a Siracusa e provincia 3, a Trapani e provincia 2, a Enna e provincia 4 e a Caltanissetta e provincia 7.

«L’edilizia scolastica – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci - è sempre stata una delle priorità del mio governo, in termini di sicurezza, comfort e attrezzature didattiche. La firma del contratto con Cassa depositi e prestiti è solo un altro passo avanti per il raggiungimento di questo obiettivo. Siamo consapevoli che sia necessario, ancora, un nostro grande impegno e serviranno molte altre risorse per mettere a norma le scuole siciliane, visto lo stato di trascuratezza e di abbandono nel quale si trovavano al momento del nostro insediamento».

Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR - che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.
«Non si tratta - spiega l'assessore all'Istruzione Roberto Lagalla - di un indebitamento perché il mutuo, comprensivo di capitale e interessi, è a carico dello Stato. Piuttosto lo ritengo un sistema efficace che ci permette di ottenere risorse immediate per non bloccare il processo di riqualificazione dell’edilizia scolastica siciliana che finalmente sta offrendo un’opportunità al mondo scolastico regionale».

CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

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