Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PARCHI-GIOCO INCLUSIVI: “PROGETTI BLOCCATI E I COMUNI ASPETTANO…”

Parchi-gioco inclusivi, Zafarana (M5S): “Progetti bloccati, Comuni aspettano fondi per 3,8 mln €”. La deputata regionale: “Da ottobre scadenze sempre prorogate, tre mesi per sostituire alcuni componenti del nucleo interno che deve valutare i progetti”

PALERMO (19 febbraio 2020) - “Ci sono 3,8 milioni di euro con cui finanziare parchi-gioco inclusivi nelle città siciliane, ma la Regione ci ha messo quasi tre mesi per definire il nucleo di valutazione dei progetti, già presentati dai Comuni”: lo dice la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Valentina Zafarana, che punta il dito sul grave ritardo da parte del dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali. “La prima scadenza - ricorda Zafarana - per presentare i progetti era fissata per il 31 ottobre, poi è stata spostata al 20 novembre. Adesso apprendiamo tramite un decreto del dirigente generale, del 5 febbraio, che il dipartimento ha disposto la sostituzione dei membri del nucleo di valutazione dei progetti. Si può quindi dedurre che in questi ultimi tre mesi non sia stato fatto neanche un passo avanti per valutare i progetti e disporre quindi i finanziamenti ai Comuni. Uno stallo dal quale bisogna uscire con la massima urgenza per non fare aspettare ancora i nostri comuni”.

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