Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AMIANTO IN SICILIA: ALTRO PASSO IN AVANTI PER OK FINALE

Piano amianto, altro passo in avanti per ok finale. Questo nuovo strumento consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare tutto il territorio dell'Isola.

Palermo, 20 marzo 2020 - Ulteriore passo in avanti per la definitiva approvazione del Piano amianto in Sicilia. Il documento predisposto dal governo Musumeci ha ottenuto il parere della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell'assessorato al Territorio. Questo nuovo strumento consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare tutto il territorio dell'Isola.
Ogni Comune dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà dall'alto, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto, la cui presenza sarà confermata o meno dagli enti locali. A quel punto smaltire tettoie, cisterne o canalette in maniera arbitraria sarà molto rischioso per cittadini e aziende perché la normativa prevede multe salate e persino l'arresto.

Tra gli aspetti principali del documento - che adesso verrà sottoposto alla fase di consultazione con i soggetti competenti in materia ambientale, prima della sua approvazione definitiva - anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.
«Un altro strumento di pianificazione ambientale della Regione - sottolinea il governatore siciliano Nello Musumeci - vede la luce. Mesi di incessante e proficuo lavoro, frutto di vari dipartimenti dell'amministrazione, per attenzionare anche questa emergenza per lungo tempo archiviata. Adesso serve un intervento radicale per smaltire in Sicilia migliaia di metri quadrati di amianto che ricopre edifici e discariche».

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