Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Coronavirus: 43 mln € "ai Comuni siciliani" (per chi è senza lavoro?)

Dal governo Conte, più di 43 mln € ai Comuni siciliani. Pasqua (M5S): “Un primo aiuto concreto per i cittadini rimasti senza un lavoro (?)”

PALERMO (30 marzo 2020) - Ammontano a 43.484.796 euro i fondi messi a disposizione dal governo Conte per i 390 Comuni della Sicilia, sul totale nazionale di 400 milioni di euro. Si tratta di una prima forma di aiuto concreto per le numerose famiglie (?) che, a causa dell’emergenza coronavirus, si sono trovate prive di un reddito e in particolari condizioni di necessità economica. Le risorse, assegnate comune per comune (!) in base alla popolazione e al reddito pro capite rispetto a quello nazionale, saranno gestite dai sindaci (!) e distribuite ai cittadini per l’acquisto dei generi alimentari e altri beni di prima necessità. Le maggiori somme andranno a Palermo (5.143.000 €) seguita da Catania (2.559.000 €) e Messina (1.707.000 €).

“Questo contributo era indispensabile - commenta il capogruppo M5S all’Ars, Giorgio Pasqua - per dare ulteriore liquidità ai Comuni e consentire di fare la spesa ai tanti cittadini rimasti privi di un lavoro, vittime economiche delle tante attività commerciali e produttive costrette a chiudere temporaneamente. Non si tratta certamente della soluzione a tutti i mali, ma di un primo aiuto materiale, non l’unico né l’ultimo, da parte del governo centrale. Siamo certi che il premier Conte saprà provvedere con attenzione a ogni necessità”.

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