Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Amianto: Dopo anni di colpevoli ritardi, la Sicilia non ha ancora un Piano regionale

Palermo, 8 maggio 2020 - «Dopo anni di colpevoli distrazioni e ritardi, presto la Sicilia avrà anche il Piano regionale per l'amianto». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, nel giorno in cui la Gazzetta Ufficiale della Regione pubblica l'avvio della fase di consultazione, previsto per i soggetti competenti in materia e del pubblico interessato, relativa al Piano del governo regionale con le indicazioni contenute nel parere dalla Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell'assessorato al Territorio.

«Questo nuovo strumento - spiega il governatore- consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare il territorio isolano. Ogni Comune dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe».

Tra gli aspetti principali del documento - che adesso verrà sottoposto alla fase di consultazione con i soggetti competenti in materia ambientale, prima della sua approvazione definitiva - anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

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