Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Coronavirus Sicilia, dati sbagliati: "Lo avevamo denunciato al governo regionale"

Marano (M5S): “Dati sbagliati sui pazienti Covid? Lo avevamo denunciato in un’interrogazione al governo regionale, ma non abbiamo avuto risposta”

Palermo, 20 giu 2020 - “I dati sbagliati sui pazienti Covid? Nessuna meraviglia, lo sapevamo e lo avevamo pure denunciato a fine maggio in una interrogazione a Musumeci e a Razza che è rimasta senza risposta”. Lo afferma la deputata del M5S all’Ars, Jose Marano, che non si dice per nulla sorpresa dell’enorme discrepanza tra i dati reali e quelli denunciati dalla Regione in relazione ai pazienti positivi al Covid-19.
“Avevamo letto– dice la deputata - dal sito on line Catania live university ciò che non faceva altro che confermare quelli che erano i nostri dubbi in merito, e cioè che i dati epidemiologici riportati dalla Regione siciliana non coincidevano con il reale andamento dell'epidemia in Sicilia. Secondo la testata, l’Asp di Catania avrebbe inviato una lettera al Servizio epidemiologico della Regione per richiedere la correzione ufficiale dei dati, in quanto, secondo l’Azienda sanitaria provinciale etnea- scrive la testata - questi dati andavano considerati falsi ed inesatti.

“La Regione infatti - racconta Marano - a metà maggio segnalava 10 casi positivi nella provincia di Catania, a fronte dei 3 rilevati dall’azienda sanitaria. A quel punto era lecito pensare che anche i dati relativi alle altre province siciliane fossero inesatti”.
“Da qui – afferma la deputata – la nostra interrogazione, considerato che situazione epidemiologica dell’isola è di grande rilevanza ai fini delle importanti decisioni per la popolazione siciliana legate alla cosiddetta ‘Fase 2’ ed alla ripresa economica del tessuto sociale”.
“Su questa vicenda – conclude la deputata – ci aspettiamo precise e circostanziate risposte dal governo, che in diversi aspetti si è rivelato inadeguato a gestire l’emergenza”.

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