“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Messina, Giovani Democratici: “Un fatto di cronaca strumentalizzato per giustificare scelte repressive”

La Federazione dei Giovani Democratici di Messina sull’ordinanza presa dall’Amministrazione: “Si fa passare un’immagine sbagliata delle giovani generazioni. Un fatto di cronaca strumentalizzato per giustificare scelte repressive ma senza affrontare un disagio economico-sociale, la causa, che colpisce molti. Dalle scelte dell’Amministrazione emerge la mancanza di una visione delle politiche sociali e di sviluppo della Città”.

Messina, 14 giugno 2020 – “L’ordinanza adottata dal Comune di Messina affronta questioni importanti e delicate con un eccesso di semplificazione e un’esasperazione dei toni e delle misure.
Non viene colpito solo un settore importante per l’economia, ma si fa passare un’immagine sbagliata delle giovani generazioni, dimenticando il senso di responsabilità mostrato e lo sforzo fatto per ripartire nel rispetto delle regole. Un fatto di cronaca, l’effetto, è stato strumentalizzato al fine di giustificare scelte repressive ma senza affrontare un disagio economico-sociale, la causa, che colpisce molti. Dalle scelte dell’Amministrazione emerge la mancanza di una visione delle politiche sociali e di sviluppo della Città.
Il controllo del territorio non basta per garantire la sicurezza dei Messinesi. Se si vuole veramente intervenire si intervenga con la Politica, non con la repressione.

L’Amministrazione ripensi alle scelte fatte. Vengano chiamate le forze politiche, sociali, imprenditoriali e sindacali per trovare delle nuove soluzioni, si individuino protocolli che consentano alla Città di ripartire garantendo la sicurezza ed il controllo assumerà una valenza diversa.È il dialogo la strada maestra. Con un rinnovato senso di appartenenza e convivenza civile potremo superare questo momento difficile.
Pensiamo anche noi che alcune situazioni gravi vadano affrontate, anche a noi certe esagerazioni preoccupano, ma non è chiudendo a casa i problemi, o mettendoli sotto il tappeto, che avremo una città migliore domani.
Ascoltiamo il disagio ed affrontiamolo con politiche sociali e giovanili, se necessario radicali ma non repressive, affinché il coraggio e la forza, anche e soprattutto quello delle giovani generazioni, possa essere un importante impulso per la rinascita di Messina.”

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