Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"Balla (l’era degli dei)": Arianna e Dioniso protagonisti del nuovo videoclip di Fabio Guglielmino

"Balla (l’era degli dei)": Arianna e Dioniso i protagonisti del nuovo videoclip di Fabio Guglielmino

20/07/2020 - Arianna e Dioniso: due nomi legati indissolubilmente, una storia che si perde nelle pieghe del tempo e della memoria. Anche questa volta Fabio Guglielmino traspone il mito - quello della principessa di Creta, figlia di Minosse e sorella del terribile Minotauro - in canzone, come ha già fatto nell'ultimo anno con i brani del disco "Io mi chiamo Achille".
Il nuovo singolo del cantautore palermitano si intitola "Balla (l’era degli dei)" (https://youtu.be/Wi9brnMonK8).
"La storia è quella di una ragazza sedotta e abbandonata dal grande eroe Teseo che la usa per i suoi scopi - racconta Guglielmino -. Lei infatti crede ad una promessa di matrimonio in cambio dell’aiuto per sconfiggere il minotauro e uscire illeso dal labirinto Dedalo".
L’eroe lascia Arianna, ancora dormiente, su un’isola e fugge via. Al risveglio la Principessa si dispera, ma viene “salvata” dal dio Dioniso, quel dio che rappresenta i nostri istinti, il nostro lato selvaggio legato alla natura: la fa sua sposa e la fa ascendere sotto forma di costellazione.

Il brano è una metafora sulle sofferenze d’amore: il testo, ispirato al mito, è un invito a non arrendersi, crescere e sperare nella rinascita. Rialzarsi infatti è sempre possibile, nonostante tutto.
Musicalmente il brano è un misto di arcaico e pop, che mescola suoni tipici del mondo mediterraneo, come il bouzouki e il flauto dolce, e l’indie pop più travolgente ispirato agli anni '80.
"Ho studiato volutamente una melodia che potesse ricordare tra le strofe quel mondo antico così come l’arrangiamento, molto pulito e ordinato - spiega il cantautore -. Volevo dare l’idea di un mondo lontano e ancestrale, mentre nei ritornelli si torna agli anni '80".

La canzone chiude un ciclo di produzione lungo due anni cominciato con l’EP "Kalos" e sfociato nel disco "Io mi chiamo Achille" (https://spoti.fi/353CzNe): un ampio progetto quello di Guglielmino, intitolato "Epica fa rima con pop".
Attraverso il mito e con le sue composizioni l’artista mette in evidenza le nostre forze e debolezze, quelle manie che non sono poi così distanti dalle grandi storie dei miti greci, e la fragilità degli eroi del passato che diventano icone pop.
Nel videoclip Arianna è Monica è Monica Mazzola, Dioniso è Lorenzo Guccione, le riprese e il montaggio sono curati da Gianluca Millunzi. Il soggetto è di Fabio Guglielmino. Nel brano scritto, prodotto e cantato da Fabio Guglielmino, i suoni di bouzuki e flauto dolce sono di Gabriele Bazza, i synth di Fabrizio Averna e Fabio Guglielmino, il basso di Salvatore Mastropaolo. Registrato da Marco Guglielmino e mixato da Teo Colomberotto.

Bio:
Fabio Guglielmino è un cantautore palermitano, premiato nel 2019 come Tessera preziosa del mosaico di Palermo e nel 2016 con il riconoscimento “Lia Pipitone” per aver scritto il brano dedicato all’omonima vittima di mafia.

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