Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

L'Inps aumenta i contributi, una beffa ai danni dei lavoratori e delle aziende

Palermo, 16 luglio 2020 - "Risuonano in mente le parole "non dimenticheremo nessuno per strada", che oggi tuonano come una beffa ai danni dei lavoratori e delle aziende agricole siciliane. Dopo essere stati per settimane a fare il proprio lavoro, assicurando regolarmente che l'ortofrutta arrivasse sulle tavole dei siciliani, durante il lock down, ora si ritrovano davvero con una sorpresa, che sa di furto con destrezza". Lo dichiara in una nota l'assessore regionale per l'Agricoltura, Edy Bandiera, dinanzi alla pubblicazione della circolare dell'INPS, 8 luglio 2020, n. 82, con la quale l'Istituto di Previdenza, ha comunicato i contributi obbligatori dovuti dagli imprenditori agricoli per il 2020. L'INPS, in pratica, ha aumentato di 700 euro i contributi a carico delle aziende agricole e come se non bastasse, chiede anche gli arretrati di 5 anni, ovvero 5 mila e 200 euro per ogni azienda agricola.

"Dopo i notevoli ritardi e le difficoltà enormi sull'erogazione della cassa integrazione, che hanno messo in ginocchio migliaia di lavoratori, oggi, un'altra tegola si abbatte sulle aziende agricole, rincara Bandiera, questi considerevoli aumenti, in un momento di crisi così forte, rischiano infatti di affossare un settore che è già provato di suo e registra difficoltà significative. Mi sembra l'ennesima schizofrenia di un Governo che, da un lato dichiara di voler aiutare le imprese lanciando proclami e dall'altro lato presenta il conto, tramite una circolare che vanifica gli sforzi fatti, mettendo in ginocchio le imprese che operano in un quadro abbastanza deteriorato da post lockdown. Chiediamo all'INPS di rivedere immediatamente questa posizione, che mette in ginocchio migliaia di aziende".

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