Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MUME20 OFF, la rassegna teatrale estiva nel Giardino del Museo Regionale di Messina

Secondo appuntamento per MUME20 OFF, la rassegna teatrale estiva nel Giardino del Museo Regionale di Messina a cura di Clan Off Teatro: mercoledì 22 luglio è la volta di “Intr’ a Medea”

Messina, 20/07/2020 - Partenza rinviata della rassegna estiva “MuME20 OFF” a cura di Clan Off e dell’Associazione culturale Clan degli Attori. Il primo spettacolo in cartellone, “Didon now”, è stato posticipato a causa della pioggia. È dunque il turno di “Intr’a Medea”, mercoledì 22 luglio ore 21:30.
Lo spettacolo INTR’ A MEDEA di Germano Marano e Daiana Tripodi, con Daiana Tripodi, i costumi di Umay Kuo e le musiche Mattanza, è un percorso tortuoso alla ricerca di quei suoni viscerali dell'animo umano che solo una donna, ferita nel suo orgoglio, può possedere.
Un viaggio, interpretato nella lingua originaria dell'attrice, il calabrese, alla scoperta dell'io più profondo dell'essere donna e madre. Vive e respira una Medea che resta, scandalizzando il mondo intero. Ciononostante imperturbabile.

“Comu pozzu jeu jettari sangu! Jeu Medea, figghia di re!!"

Il lavoro su "Intr’a Medea" nasce dall’esigenza di esplorare i temi forti e sempiterni del mito, ricercandoli nel linguaggio più sentito, quello più familiare.
Il tema principale è quello dell’orgoglio femminile, che quando si innesca è come una bomba che fa poi esplodere altri sentimenti. La rabbia, per esempio, che non trova pace; la vergogna procurata per mano altrui o quella che subentra al gesto estremo. Mentre il dolore è troppo grande e pesante da poter essere sopportato.
Prendendo spunto dai testi di Euripide, Heiner Müller, Christa Wolf, è stata riscritta la storia di questa donna che diventa Mito,

Le musiche originali sono dei Mattanza e costituiscono l'irresistibile crocevia di
suoni e liriche che attingono alla tradizione popolare calabrese, con tutta la potenza della
saggezza antica, ma con la freschezza di una nuova concezione musicale.

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