Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Pari Opportunità e sostegno alla famiglia: il Family Act e il coordinamento con il territorio

Pari Opportunità e sostegno alla famiglia: il Family Act e il coordinamento con il territorio

Palermo, 11/07/2020 - Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, ha ricevuto oggi il ministro per le Pari opportunità Elena Bonetti, in visita a Palermo e accompagnata dall’onorevole Giovanni Cafeo. A Palazzo Reale, presenti alcuni rappresentanti dell’Anci, tra cui il presidente regionale Leoluca Orlando, si è discusso del Family Act, il disegno di legge delega del governo nazionale, che prevede una serie di misure a sostegno di genitori con figli e delle nuove generazioni che frequentano studi universitari o si apprestano a vivere le prime esperienze di convivenza. Il ministro Bonetti ha parlato del coordinamento con il territorio, con particolare riferimento ai Centri per i servizi alla famiglia e i Centri polifunzionali, da lei indicati come opportunità per “fare comunità nelle diverse realtà territoriali”.

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