Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Pogliese condannato per spese pazze all’Ars, si dimetta da sindaco di Catania

Condanna Pogliese spese pazze all’Ars. Deputati M5S: Si dimetta da sindaco

23 lug 2020 - Palermo 23 luglio 2020 - “È vero che nessun cittadino è definitivamente colpevole fino all’ultimo grado di giudizio ma la condanna che tocca il sindaco di Catania Salvo Pogliese imporrebbe da parte sua un passo indietro. Al di là della sospensione, Pogliese non può un rappresentare la carica istituzionale più importante della città di Catania. Si dimetta”. A dichiararlo sono i deputati regionali del movimento cinque stelle a proposito della condanna in primo grado del sindaco di Catania Salvo Pogliese Nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze all’Ars.
“A coronamento di una gestione fallimentare e miope della città - spiegano i deputati - si aggiunge questo ultimo triste tassello. Già dall'inizio del mandato, grazie al grande lavoro dei nostri consiglieri comunali, abbiamo contestato al sindaco e alla giunta la mancanza di una visione per Catania. Sonora bocciatura su rifiuti, urbanistica e partecipate, per non parlare della colpevole assenza dai dibattiti sulle sfide chiave della città. Mobilità, progetti sul waterfront, lotta agli sprechi, gestione dei servizi ai cittadini. Un'amministrazione che ha portato a termine, a stento, atti di ordinaria amministrazione e che ha puntato a galleggiare più che a governare. Perseverare in questo andazzo, per di più senza un sindaco formalmente in carica, per altri 18 mesi, significa avere a cuore le sorti non della propria città ma solo quelle della propria poltrona" - concludono i deputati.

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