Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Infermiere di famiglia: ok all’unanimità, istituzione a un passo

Infermiere di famiglia, istituzione ad un passo. Arrivato oggi l’ok all’unanimità dalla commissione Salute dell’Ars

Palermo, 5 ago 2020 - Importante passo in avanti verso l’istituzione dell’infermiere di famiglia. Per il ddl, che vede come primo firmatario il deputato 5stelle Antonio De Luca, è scattato oggi il semaforo verde in commissione Salute dell’Ars, dove il testo è stato approvato all’unanimità.
“È un ottimo viatico – affermano i componenti 5 stelle della commissione Salute, De Luca, Pasqua, Cappello e Siragusa - per il dibattito d’aula è una buona notizia per la sanità siciliana, visto che con questa legge si potrebbe creare un argine alle ospedalizzazioni evitabili e al ricorso improprio al pronto soccorso”.


«Molte ospedalizzazioni - spiega De Luca- sono evitabilissime, così come il ricorso improprio al pronto soccorso. L’infermiere di famiglia si occuperà di assistenza in collaborazione con il medico di famiglia, operando con lui in sinergia in una zona delimitata. Avrà un ruolo fondamentale per ridurre l’utilizzo improprio del ricorso all’ospedale e per sviluppare l’assistenza domiciliare alternativa al pronto soccorso e al ricovero. Sarà fondamentale per la gestione delle lungodegenze e delle cronicità nel contesto delle terapie domiciliari con importanti risvolti per le famiglie. L’obiettivo del nostro ddl è una riduzione dei ricoveri con conseguente risparmio di spesa e un miglioramento della qualità delle cure, soprattutto per i pazienti più fragili, al contempo valorizzando sempre più una fondamentale risorsa della sanità siciliana: gli infermieri».

La prima (e finora unica) regione a introdurre sul territorio l’infermiere di famiglia è stata la Lombardia e già oggi nove atenei organizzano master per conferire il relativo titolo, già conseguito da circa 5.400 infermieri.
“Volevo ringraziare – conclude De Luca- il collega Giovanni Bulla dell'UDC, anche lui firmatario di un ddl accorpato al mio, che ha dato un importante contributo alla legge”

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