Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Infermiere di famiglia: ok all’unanimità, istituzione a un passo

Infermiere di famiglia, istituzione ad un passo. Arrivato oggi l’ok all’unanimità dalla commissione Salute dell’Ars

Palermo, 5 ago 2020 - Importante passo in avanti verso l’istituzione dell’infermiere di famiglia. Per il ddl, che vede come primo firmatario il deputato 5stelle Antonio De Luca, è scattato oggi il semaforo verde in commissione Salute dell’Ars, dove il testo è stato approvato all’unanimità.
“È un ottimo viatico – affermano i componenti 5 stelle della commissione Salute, De Luca, Pasqua, Cappello e Siragusa - per il dibattito d’aula è una buona notizia per la sanità siciliana, visto che con questa legge si potrebbe creare un argine alle ospedalizzazioni evitabili e al ricorso improprio al pronto soccorso”.


«Molte ospedalizzazioni - spiega De Luca- sono evitabilissime, così come il ricorso improprio al pronto soccorso. L’infermiere di famiglia si occuperà di assistenza in collaborazione con il medico di famiglia, operando con lui in sinergia in una zona delimitata. Avrà un ruolo fondamentale per ridurre l’utilizzo improprio del ricorso all’ospedale e per sviluppare l’assistenza domiciliare alternativa al pronto soccorso e al ricovero. Sarà fondamentale per la gestione delle lungodegenze e delle cronicità nel contesto delle terapie domiciliari con importanti risvolti per le famiglie. L’obiettivo del nostro ddl è una riduzione dei ricoveri con conseguente risparmio di spesa e un miglioramento della qualità delle cure, soprattutto per i pazienti più fragili, al contempo valorizzando sempre più una fondamentale risorsa della sanità siciliana: gli infermieri».

La prima (e finora unica) regione a introdurre sul territorio l’infermiere di famiglia è stata la Lombardia e già oggi nove atenei organizzano master per conferire il relativo titolo, già conseguito da circa 5.400 infermieri.
“Volevo ringraziare – conclude De Luca- il collega Giovanni Bulla dell'UDC, anche lui firmatario di un ddl accorpato al mio, che ha dato un importante contributo alla legge”

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