Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Ponte sotto lo Stretto, una pagina antica di camini in mezzo al mare

10/08/2020 - Il Ponte sotto lo Stretto per il premier Giuseppe Conte: "potrebbe essere anche un tunnel sotto il mare. Dobbiamo pensare, quando ci saranno le condizioni, ad una struttura leggera ed eco-sostenibile , nel caso anche sottomarina. Perché no? Tutte le ipotesi sono aperte. Non ora però". Così ha ha detto il presidente del Consiglio Conte riguardo all'ipotesi di realizzare il Ponte su(ne)llo Stretto di Messina. Anche se questo non è il momento di discuterne, prima le infrastrutture e i collegamenti ferroviari al sud e in Sicilia, parte consistente del Piano di rilancio: "Le infrastrutture, per tutto il sud e la Sicilia, per migliorare tanto il piano delle infrastrutture come il Ponte sullo Stretto. Ma ora non ci sono i presupposti", ha spiegato Conte.

In effetti la vicenda del Ponte sullo o sotto lo Stretto sembra destinata ad accrescere la 'pagina' letteraria della 'metafisica popolare', dell'immaginifico che non tramonta, del miraggio, della visione, del sogno, pagina già ricca di composizioni tradizionali e popolari. Un repertorio che vede spesso il mare come sede dell'inspiegabile, del trascendente.
Nella canzone Come porti i capelli bella bionda?, in mezzo al mar ci stan camin che fumano: 

Come porti i capelli bella bionda? 
Tu li porti alla bella marinara,
tu li porti come l'onda,
come l'onda in mezzo al mar!

In mezzo al mar
ci stan camin che fumano,
saran della mia bella
che si consumano.

Grammatica a parte, l'idea è resa.

Olì olì olà pocu paroli / palazzu fabbricatu 'n menzu lu mari. /  'N menzu lu mari c'è 'na villa nova / veni lu ventu e la mmutta a la praia. 

Questa strofetta fa parte del repertorio tradizionale siciliano: Olì olì olà poche parole / palazzo fabbricato in mezzo al mare. / In mezzo al mare c'è una villa nuova / viene il vento e la spinge a riva (playa).

È nata mmiez’o mare
Michelemmà, Michelemmà
oje na scarola...

Michelemmà, celebre canzone classica napoletana di autore incerto. Racconta di una Scarola in mezzo al mare: un vegetale magico e misterioso? O una 'iscariola', ragazza dell’ Isola di Ischia?

E poi la leggenda di Colapesce e le sue gesta, fino a quella colonna erosa dal fuoco che minaccia la Sicilia dalle fondamenta e rischia di portarla nel baratro, in quell'abisso che Cola sembra capire e conoscere, e che lo stesso Re sconosce, non riesce ad indagare, al punto da chiedere al siciliano Colapesce un sacrificio estremo: immolare se stesso per la sopravvivenza della Sicilia.

m. m.

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