Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Covid-19: Sicilia ‘zona arancione’ decisione ridicola e assurda

Covid: Siracusano (FI), Sicilia ‘zona arancione’ decisione ridicola, governo faccia chiarezza

5 nov 2020 - “Ieri sera, durante la solita conferenza stampa a reti unificate del presidente del Consiglio Conte, i cittadini siciliani hanno scoperto che la Regione da domani sarà ‘zona arancione’.
Una decisione, quella assunta dal governo, incomprensibile e ridicola, che non tiene conto dei dati reali dei contagi e dei posti letto in terapia intensiva. Influenzata, magari, da qualche calcolo politico, francamente assurdo in questo momento di emergenza. Regioni come la Campania e il Lazio, infatti, in grave difficoltà nelle ultime settimane, sono state graziate.
Ha fatto bene la capogruppo di Forza Italia alla Camera Gelmini a chiedere un’informativa immediata del ministro Speranza e del premier Conte in Parlamento. Serve chiarezza, nei confronti dei cittadini e degli amministratori locali.
In Sicilia la decisione dell’esecutivo avrà pesantissime ripercussioni economiche. Imprenditori, commerciati, lavoratori siciliani saranno gravemente colpiti da una scelta che fatichiamo davvero a comprendere”.


Così Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia.








“Musumeci ha definito assurda la scelta del governo nazionale di inserire la Sicilia nella zona arancione, che determina una serie di limitazioni e che rischia di dare un’ulteriore duro colpo alla nostra già fragile economia.



Reputo surreali le dichiarazioni dello stesso Governatore siciliano che si stupisce e dà colpe al governo nazionale. Musumeci conosce perfettamente la condizione di estrema vulnerabilità della sanità siciliana e già da aprile sa quali sono i 21 parametri stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico da rispettare.



Musumeci e l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, dovrebbero avere l’onestà di ammettere ai siciliani i propri errori nella gestione del sistema sanitario siciliano, fra la prima e la seconda fase dell'emergenza sanitaria.



Sono stati spesi solo 50 milioni di euro dei 128 stanziati dal governo Conte e i risultati si vedono oggi: non sono stati, infatti, incrementati i posti in terapia intensiva ed è solo stato fatto l’annuncio di 588 nuovi posti (solo virtuali e ancora non fisicamente realizzati). Non è stato potenziato il tracciamento, si fanno 6 mila tamponi al giorno (come nel mese di aprile), le dotazioni organiche sono ridicole e le nuove attrezzature acquistate non sono sufficienti.



Che si prendano le proprie responsabilità e agiscano subito, utilizzando gli importanti finanziamenti provenienti da Roma previsti per potenziare il sistema sanitario delle regioni italiane e fra due settimane, quando ci sarà un ulteriore aggiornamento dell’andamento della pandemia, potremmo diventare zona gialla”, così in una nota la senatrice messinese Grazia D’Angelo (M5S).

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