Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

ANTIMAFIA, AIELLO (MISTO): LO STATO RISPARMIA SULLA PELLE DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA, E' VERGOGNOSO

ANTIMAFIA, AIELLO (MISTO): LO STATO RISPARMIA SULLA PELLE DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA. NUOVA LEGGE VERGOGNOSA

29/12/2020 - «Il decreto attuativo della nuova legge sui testimoni di giustizia (scritta dall’ex sottosegretario all’Interno, Luigi Gaetti, con l’avallo dell’attuale viceministro Vito Crimi), peggiora ancora di più la vita di chi ha scelto di resistere alla prepotenza mafiosa e aumenta la sfiducia nella capacità di protezione dello Stato. Prima di questa legge, la numero 6 del 2018, i testimoni di avevano diritto a una capitalizzazione - cioè una somma a rimborso degli anni in cui erano impossibilitati a lavorare -, assieme all’assunzione presso la pubblica amministrazione. La norma voluta da Gaetti, invece, ha reso alternative le due misure. Ma la cosa grave è che Bonafede (cui attribuisco la piena responsabilità politica) e il prefetto Lamorgese, ad agosto hanno firmato un decreto che nega anche a chi aveva richiesto la capitalizzazione prima di quella norma la possibilità di essere assunto. E così, chi aveva accettato il rimborso sapendo di poter poi lavorare, rimarrà ora con un pugno di mosche. È chiaro che il valore reatroattivo del decreto lede un diritto acquisito.
Questo provvedimento vergognoso è l’ennesima dimostrazione di come il governo non abbia a cuore i testimoni di giustizia». A dichiararlo è Piera Aiello, deputata del gruppo Misto, membro della Commissione Antimafia a Montecitorio e da anni sotto scorta per minacce mafiose.

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