Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Antiracket, Aiello (Misto): «Ex imputato ai vertici della federazione antiracket, Lamorgese risponda»

Mafia, Aiello (Misto): «Ex imputato ai vertici della federazione antiracket. Lamorgese risponda alla mia interrogazione»

«Il 3 dicembre scorso ho depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno, manifestando le mie preoccupazioni per il ruolo assunto da Mario Ceraolo Spurio come vicepresidente della Fai (la federazione delle associazioni antiusura e antiracket italiane). Ho espresso le mie perplessità sul fatto che Ceraolo fosse stato in precedenza imputato per una serie di falsi commessi quando era un pubblico ufficiale. Che fosse vicino a Salvatore Bonaffini (condannato per omicidio e con precedenti per mafia), marito della figlia. E che risultasse sottoposto a indagini penali da parte della Procura di di Messina per depistaggio e altri reati. Martedì ho presentato un’integrazione all’interrogazione, alla luce della richiesta di archiviazione del 9 dicembre 2020 depositata dalla stessa procura. In sostanza l’Autorità giudiziaria, pur sottolineando l’impossibilità di procedere nei confronti di Ceraolo, conferma quanto riportato nella mia interrogazione. Ad oggi, dal ministro non ho ancora ricevuto risposta». Lo dichiara Piera Aiello, deputata del gruppo Misto, membro della Commissione Antimafia e da anni sotto scorta per minacce mafiose.

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