Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Attilio Manca: una vicenda ancora da chiarire, troppi i punti oscuri

Attilio Manca: resta una vicenda ancora da chiarire. Troppi i punti oscuri che le ricostruzioni offerte dagli inquirenti non hanno chiarito. Abbastanza da gettare nella disperazione una madre che non riesce a credere alla tesi del suicidio. Del resto come si fa a pensare che il proprio figlio, mancino puro, si sia iniettato dell’eroina nel braccio sinistro? Ma è solo uno degli elementi che non tornano...

8 genn 2021 - «La morte di Attilio Manca, giovane e brillante urologo trovato senza vita nella sua abitazione di Viterbo nel febbraio del 2004, resta una vicenda ancora da chiarire. Troppi i punti oscuri che le ricostruzioni offerte dagli inquirenti non hanno chiarito. Abbastanza da gettare nella disperazione una madre che non riesce a credere alla tesi del suicidio. Del resto come si fa a pensare che il proprio figlio, mancino puro, si sia iniettato dell’eroina nel braccio sinistro? Ma è solo uno degli elementi che non tornano. Forse non è un caso che l’autopsia eseguita il 12 febbraio del 2004 sia stata definita “lacunosissima” dalla relazione della Commissione Antimafia del 21 febbraio 2018.Ma c’è di più, perché in questa storia compare anche l’ombra della mafia e di Bernardo Provenzano. Sono tanti, troppi, i collaboratori di Giustizia che ne parlano.

Voglio esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia di Attilio. Questo non aiuterà a ricostruire la verità di quanto accaduto, ma spero possa servire ad alzare l’attenzione sul caso e sollecitare l’interesse dell’opinione pubblica». A dichiararlo è Piera Aiello, deputata del gruppo Misto, membro della Commissione Antimafia a Montecitorio e da anni sotto scorta per minacce mafiose.

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