“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Scuola. Crescono abbandono e dispersione scolastica, alto il numero dei Neet

Difficoltà e sofferenze del mondo dell’istruzione. Crescono abbandono e dispersione scolastica. Alto in
Sicilia centrale il numero dei Neet come certifica il rapporto Svimez 2020. Le proposte della Cisl.


Palermo, 22 gennaio 2021 - Tra pandemia e crisi economica la scuola è un’emergenza fra le grandi emergenze. Ust e Cisl Scuola Agrigento, Caltanissetta, Enna si sono confrontate sul tema affrontando i più spinosi nodi dell’attualità: ritorno alla didattica in presenza, dispersione scolastica, povertà educativa, collegamento tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro.
«Siamo in una caotica situazione, che ha generato un sistema differenziato a livello d’istruzione
nazionale - interviene il Segretario generale di Cisl Scuola, Massimiliano Montalbano -. Nonostante il
lavoro dei prefetti, che nei nostri territori hanno programmato il rientro a scuola in sicurezza, ci siamo
dovuti confrontare con una nuova zona rossa. E’ mancato – prosegue Montalbano - un articolato ed
efficace programma che coinvolgesse le organizzazioni sindacali della scuola, in particolare in alcune
province».

Il confronto interno, avviato dalla Cisl di Agrigento, Caltanissetta, Enna, ha certificato precarietà e
difficoltà nelle quali si dibatte il settore dell’istruzione che nelle aree del centro Sicilia registra un’alta
percentuale di abbandono e dispersione scolastica nonché crescenti forme di diseguaglianza e disparità
negli esiti formativi.
«Il recente rapporto Svimez 2020 è impietoso - prosegue Montalbano -, guardando alle nuove
generazioni il quadro è da brivido. Sono tanti i giovani tra 15 e 29 anni, definiti Neet, che non hanno un
lavoro e non frequentano scuole o corsi formativi. Nel territorio di Agrigento, Caltanissetta, Enna il dato
Neet è di circa il 16% con comuni abbondantemente sopra media. Le rilevazioni ci dicono che dalle nostre parti mediamente 1 studente su 4 abbandona la scuola e quasi la metà di questi rimane inattivo, non cerca lavoro e non prova a formarsi per trovarlo. E’ come precludersi un futuro professionale del quale si stenta ad avere coscienza».

Per contribuire ad alleviare questo disarmante contesto «siamo fortemente convinti - interviene il
Segretario generale Cisl Ag, Cl, En, Emanuele Gallo - che serva l'avvio di una fase di orientamento all'interno delle scuole per offrire una prospettiva adeguata agli studenti, anche in termini di formazione post percorso scolastico per vivere e rendere la scuola un’esperienza avvincente e adeguata. Ciò che nelle nostre realtà manca è un serio collegamento tra il mondo della scuola e dell'Università che può contare sulla presenza di 2 consorzi universitari, Agrigento e Caltanissetta e dell'Università Kore di Enna».

La Cisl auspica una maggiore sinergia tra Dirigenti scolastici e parti sociali per condividere, oltre al
tema dell'istruzione, anche le dinamiche dello sviluppo del territorio. Sarebbe interessante, ad esempio, creare un ponte di collegamento tra il mondo della scuola e le associazioni datoriali per dare opportunità alle nuove generazioni di lavorare e continuare a vivere nelle proprie città di origine.
La Cisl è consapevole della durezza dei tempi ma non rinuncia a considerare l’istruzione un alleato
fondamentale del futuro. «Reclamiamo maggiore attenzione - conclude Emanuele Gallo -, sollecitando
l’avvio di una massiccia campagna vaccinale di tutto il personale docente e non docente. Non è accettabile perdere altro tempo perché l’età media degli operatori della scuola è di 55 anni. Questo dato è un’ulteriore fattore di rischio che va ben compreso e attenuato».

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