“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Italiani brava gente, ma più di un quinto della popolazione (22,2%) ha difficoltà economiche

I risultati presentati in questo report sono tratti dall’indagine condotta dall’Istat durante la seconda ondata epidemica (tra dicembre 2020 e gennaio 2021) per studiare i comportamenti e le opinioni dei cittadini a quasi un anno di distanza dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Il clima familiare resta positivo, peggiora la valutazione sulla situazione economica.  Più di 3 cittadini su 4 hanno scelto parole di significato positivo per descrivere il clima familiare durante la seconda ondata epidemica, solo l’8,4% ha scelto termini di accezione negativa. 

26/04/2021 - Più di un quinto della popolazione (22,2%) ha avuto difficoltà nel far fronte ai propri impegni economici (pagare mutuo, bollette, affitto, spese per i pasti, etc.), il 50,5% ritiene che la situazione economica del Paese peggiorerà. Le parole che i cittadini hanno scelto di utilizzare per descrivere le giornate (per la precisione quella precedente l’intervista) durante la seconda ondata epidemica confermano le difficoltà affrontate nel periodo. Solo il 34,1% ha utilizzato parole di accezione positiva, il 44,7% si è espresso negativamente e il 21,2% in termini né negativi né positivi. La situazione è tuttavia migliorata nettamente rispetto al lockdown di aprile 2020, quando il 56,9% si era espresso con giudizi negativi e soltanto il 20,6% positivamente. Le parole con segno più utilizzate con maggior frequenza per descrivere la giornata sono: “tranquilla” (pari al 38,2% delle parole positive, 23,0% ad aprile 2020) e “serena” (pari al 15,2% delle parole positive, 6,7% ad aprile 2020). Tra le parole di segno opposto più usate compaiono: “noiosa” (17,2%, 21,5% ad aprile 2020), “monotona” (8,9%) e lunga (7,2%). L’abitudine a convivere con la situazione determinata dall’emergenza sanitaria e la minore rigidità delle regole di comportamento anti contagio hanno molto probabilmente contribuito alla riduzione del sentiment della noia che in fase di primo lockdown è stata particolarmente sentita e diffusa. “Normale” (43,6%), “lavorativa” (12,4%), “uguale” (7,8%) sono gli aggettivi usati più frequentemente, non riconducibili univocamente a significati positivi o negativi. Sono termini che rimandano perlopiù a una normalità recuperata rispetto ad aprile 2020, quando per esempio la parola “normale” rappresentava il 37,8% di quelle né positive né negative e la parola “lavorativa” solo il 3,6%, anche in conseguenza della sospensione di molte attività produttive.

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