“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Mafia. Giletti anticipa i contenuti del reportage tv "Abbattiamoli": Riina “chi”?

MAFIA / Massimo Giletti anticipa a MOW i contenuti del reportage tv "Abbattiamoli": «in un audio faccio sentire Riina che si lascia scappare “al governo mi hanno chiesto i morti”. Mi hanno chiesto, “chi”?»; «faremo vedere come fu ritrovato il covo 18 giorni dopo la sua cattura: completamente devastato e la cassaforte di colore verde aperta»

Milano, 7 giugno 2021 - Giovedì 10 giugno va in onda lo Speciale Non è l'Arena, “Abbattiamoli”: il reportage sulla mafia, firmato da Massimo Giletti. Il giornalista e conduttore televisivo ha rilasciato un'intervista a Moreno Pisto, direttore di MOW (mowmag.com), in cui anticipa ciò che i telespettatori vedranno giovedì sera in TV. Al magazine lifestyle di AM Network, Massimo Giletti preannuncia il lavoro giornalistico con cui si espone in prima persona e dove non lesina su nomi e cognomi, partendo dal labirinto costruito tra Trapani e Palermo, il cretto di Burri: «Perché più indaghi sui misteri della mafia, più ti ritrovi in un labirinto». E circa le indagini sul covo di Totò Riina: «abbiamo scoperto che dopo il suo arresto fu controllato solo per 7 ore», aggiungendo un anticipo dei contenuti inediti del reportage: «faremo vedere come fu ritrovato il covo 18 giorni dopo la sua cattura: completamente devastato e la cassaforte di colore verde aperta» e «faremo ascoltare le registrazioni dell’unico interrogatorio di Riina con il capo della procura di Caltanissetta, in cui ci sono dei passaggi molto forti sui servizi segreti», «in un audio faccio sentire Riina che si lascia scappare “al governo mi hanno chiesto i morti”. 

Mi hanno chiesto, “chi”?». Nella lunga intervista concessa a mowmag, Massimo Giletti racconta anche l'impegno personale e il rapporto con il giudice Giovanni Falcone, conosciuto ai tempi della famosa trasmissione Mixer. E il giornalista annuncia anche approfondimenti su alcuni punti oscuri del passato, come ad esempio la mancata cattura di Bernardo Provenzano: «a condurli nel casolare dove si nascondeva fu il mafioso Luigi Ilardo, che poco dopo fu ammazzato. E io lì, per la prima volta, ci porto sua figlia Luana che si commuove e si chiede: perché i Ros non sono intervenuti?», dettagliando infine al direttore di MOW, le domande che non hanno ancora risposta: «Parliamoci chiaro, per anni c’è stata una parte dello Stato che non ha fatto lo Stato, Perché non lo ha fatto?»

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