“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Verde pubblico: a Bari e Messina i valori più bassi

Rilevazione Istat 2021. I Dati ambientali nelle città vengoni rilevati annualmente dall’Istat, su otto tematiche: Acqua, Aria, Eco management, Energia, Mobilità urbana, Rifiuti urbani, Rumore e Verde urbano, per ciascuna delle quali si somministra un questionario dedicato. Verde urbano in aumento nei capoluoghi metropolitani. Tra i capoluoghi metropolitani del Mezzogiorno Reggio Calabria (108,2) e Cagliari (56,2) hanno i valori più alti (anche se con bassa incidenza di verde fruibile), Bari (9,2) e Messina (15,2) i più bassi.  

17/06/2021 - La presenza di aree verdi in ambito urbano e la loro consistenza e fruibilità hanno ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, rendendo le città più belle e vivibili e ottenendo anche un effetto di mitigazione degli eccessi climatici e dell’inquinamento atmosferico. Nei comuni capoluogo, l’estensione delle aree verdi urbane è di 603 km 2 , pari al 3,1% del territorio, corrispondente a 33,8 m 2 di disponibilità per abitante. Con le aree naturali protette, l’incidenza raggiunge il 19,4% del territorio dei capoluoghi (3.784 km 2 ). Le aree verdi urbane presentano un continuo aumento delle superfici complessive: in media dello 0,4% all’anno dal 2015 (+0,6% nei capoluoghi metropolitani). I capoluoghi del Nord presentano mediamente una maggiore disponibilità di aree verdi (38,2 m 2 per abitante): tra i capoluoghi metropolitani emerge Venezia (42,4), mentre Milano ha la disponibilità più bassa (17,8). 

Nel Mezzogiorno la disponibilità pro capite scende a 33,6: tra i capoluoghi metropolitani Reggio di Calabria (108,2) e Cagliari (56,2) hanno i valori più alti (anche se con bassa incidenza di verde fruibile), Bari (9,2) e Messina (15,2) i più bassi. Al Centro la disponibilità risulta di 27,2 m 2 per abitante: Firenze e Roma sono sotto la media della ripartizione (rispettivamente 22,2 e 17,1). Le aree verdi urbane disponibili risultano accessibili ai cittadini dei capoluoghi per il 66,7% della loro estensione, con poche differenze fra ripartizioni. L’incidenza di aree verdi direttamente accessibili (verde storico, parchi urbani, aree attrezzate, giardini di quartiere e altre tipologie minori) è maggiore nei capoluoghi metropolitani (78,2% contro il 61,3% degli altri capoluoghi), ed è massima a Roma, Milano, Bologna e Torino, dove rappresenta più del 95% del verde disponibile.

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