Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

«Perché due non fanno tre», filastrocca di Mimmo Mòllica

«Perché due non fanno tre», filastrocca di Mimmo Mòllica. Ce lo siamo sentiti dire da bambini, dai genitori, dai nonni,  quelle volte in cui alle nostre domande o alle nostre richieste non bastavano le motivazioni e le loro ragioni. Era quella l’occasione per fare ricorso alla ‘formula aritmetica’ più efficace: «Perché due non fa tre».

 


«Perché due non fanno tre?» 


Vorrei saper perché,

perché due non fa tre?

Perché due non fanno tre,

presto ditemi perché?

 

Se siam io, tu e me,

siamo due o siamo tre?

Se siam io, tu e te,

siamo due o siamo tre?

 

Una spiegazione c’è,

se siam soli io o te

non siam due, non siamo tre,

siamo io solo con me

e anche tu sola con te.

 

Così due non fa tre,

o meglio, due non fanno tre.

 

Mimmo Mòllica


«Perché due non fa tre» o anche «perché due non fanno tre». È la risposta ad una intollerabile insistenza, che si dà per tagliare corto e troncare la discussione. Come dire “perché lo dico io, punto e basta!”. Ce lo siamo sentiti dire un po’ tutti, specie da bambini, dai genitori, dai nonni, quelle volte in cui alle nostre domande o alle nostre richieste non bastavano le motivazioni e le loro ragioni. Era quella l’occasione per fare ricorso alla ‘formula aritmetica’ più efficace: «Perché due non fa tre».

Come «mettere i puntini sugli i».

Ma ecco stridere l’errore: “due non fa tre” non va bene, sarebbe corretto dire “perché due non fanno tre”. Ma tanto «sbagliando si impara».
«Non c'è due senza tre» è un proverbio popolare che vale nel bene e nel male: "È andata bene due volte, andrà bene anche la terza. Perché? Perché «non c'è due senza tre».

Se invece è andata male già due volte, andrà male anche la terza. Perché? Perché «non c'è due senza tre».

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Illustrazione di Gerd Altmann da Pixabay 

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