Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Superbonus 110%, Villarosa: "Ma come fa il ministro Franco a bocciarlo dopo il 2023?”

Villarosa: “Come fa il ministro Franco a bocciare il superbonus dopo il 2023?” Roma, 11 ottobre. 

11 ott 2021 - Il deputato messinese, Alessio Villarosa, comunica di aver depositato un’interrogazione diretta al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, per conoscere secondo su quali studi tecnici, analisi del provvedimento o possibili documenti simili si basino le affermazioni espresse durante l’audizione del 6 ottobre 2021 in merito al Superbonus 110%. “Durante l’audizione sulla NaDEF in commissione, il ministro Franco si è lanciato, con esempi abbastanza banali, a importanti dichiarazioni in merito alla sostenibilità a lungo termine di una fondamentale misura come il Superbonus 110%. Ho deciso di presentare un’interrogazione per capire come faccia il ministro a definire “molto costosa” la misura quando, ad esempio, secondo uno studio realizzato a cura della Luiss Business School e OpenEconomics nel decennio, l’impatto netto attualizzato del provvedimento sul disavanzo pubblico sarebbe negativo per “soli” 811 milioni di euro, come risultato di un’espansione del gettito di 3,94 miliardi nel periodo di vigenza delle detrazioni, grazie alle maggiori entrate generate dalla crescita del valore aggiunto, seguita da una contrazione netta di 4,75 miliardi negli 8 anni successivi, dovuta a un maggiore gettito di 3,58, da un lato, e una riduzione di entrate per effetto delle detrazioni fiscali di 8,33, dall’altro. Il ministro ha il dovere della chiarezza e quindi deve spiegare tecnicamente e con analisi valide, e non semplici esempi, perché ritiene una misura così importante che sta concretamente rilanciando l’edilizia del nostro paese, non sostenibile sul lungo periodo.” Conclude Villarosa.

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