Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Sanità FederBiologi Sicilia: "Con nuovo tariffario laboratori sul lastrico e assistenza a rischio nel Sud Italia"

Sanità, Miraglia (FederBiologi Sicilia): "Con adozione nuovo tariffario laboratori sul lastrico e assistenza territoriale a rischio nel Sud Italia per milioni di cittadini"

Palermo 9 febbraio 2022 - "Torniamo a ribadirlo: il nuovo nomenclatore tariffario, che il Ministero della Salute vorrebbe varare in tempi stretti, se adottato nella sua attuale formulazione (con tagli, in media, del 60-80% rispetto alle attuali remunerazioni per le prestazioni di diagnostica di laboratorio), porterà alla distruzione l'intero comparto della patologia clinica". Lo dichiara, in una nota, Pietro Miraglia, vice presidente dell'Ordine nazionale dei Biologi e segretario regionale del sindacato Federbiologi Snabilp Sicilia. "Nei giorni scorsi - spiega Miraglia - presso la sede del Ministero della Salute a Roma, si è tenuta l’audizione del nostro sindacato, convocata dalla segreteria del ministro Speranza. Erano presenti, per l'occasione, il direttore generale, Andrea Urbani, il capo della segreteria tecnica, Antonio Gaudioso ed altri funzionari del Ministero. A loro, al ministro (ed ai vertici della Regione Siciliana) rivolgo nuovamente il mio grido d’allarme: con la pubblicazione delle nuove tariffe, si rischia, soprattutto al Sud Italia, di cancellare radicalmente l'assistenza sui territori per milioni di cittadini costringendo, contemporaneamente, alla chiusura centinaia di laboratori di analisi cliniche con la perdita di migliaia di posti di lavoro".

Commenti