Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Sanità FederBiologi Sicilia: "Con nuovo tariffario laboratori sul lastrico e assistenza a rischio nel Sud Italia"

Sanità, Miraglia (FederBiologi Sicilia): "Con adozione nuovo tariffario laboratori sul lastrico e assistenza territoriale a rischio nel Sud Italia per milioni di cittadini"

Palermo 9 febbraio 2022 - "Torniamo a ribadirlo: il nuovo nomenclatore tariffario, che il Ministero della Salute vorrebbe varare in tempi stretti, se adottato nella sua attuale formulazione (con tagli, in media, del 60-80% rispetto alle attuali remunerazioni per le prestazioni di diagnostica di laboratorio), porterà alla distruzione l'intero comparto della patologia clinica". Lo dichiara, in una nota, Pietro Miraglia, vice presidente dell'Ordine nazionale dei Biologi e segretario regionale del sindacato Federbiologi Snabilp Sicilia. "Nei giorni scorsi - spiega Miraglia - presso la sede del Ministero della Salute a Roma, si è tenuta l’audizione del nostro sindacato, convocata dalla segreteria del ministro Speranza. Erano presenti, per l'occasione, il direttore generale, Andrea Urbani, il capo della segreteria tecnica, Antonio Gaudioso ed altri funzionari del Ministero. A loro, al ministro (ed ai vertici della Regione Siciliana) rivolgo nuovamente il mio grido d’allarme: con la pubblicazione delle nuove tariffe, si rischia, soprattutto al Sud Italia, di cancellare radicalmente l'assistenza sui territori per milioni di cittadini costringendo, contemporaneamente, alla chiusura centinaia di laboratori di analisi cliniche con la perdita di migliaia di posti di lavoro".

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