Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Bartolo Cattafi, Samonà ricorda il poeta siciliano nel centenario della nascita

L'assessore Samonà ricorda i cento anni della nascita di Bartolo Cattafi grande poeta siciliano del '900. “Poeta innovativo dalla penna tagliente e dalla poetica schietta. Non si piegò alle mode e fu schivo e spesso isolato”. Così l’assessore dei Beni culturali Alberto Samonà ricorda il poeta siciliano Bartolo Cattafi nel centenario della nascita


Palermo, 6 luglio 2022 – “A cento anni dalla nascita voglio ricordare Bartolo Cattafi, poeta anticonformista, intellettuale raffinato e schivo, uomo dal molteplice talento artistico, tra i meno apprezzati del suo tempo e sicuramente tra i più innovativi e potenti della seconda metà del ‘900.
Cattafi, nato a Barcellona Pozzo di Gotto, era profondamente siciliano, con tutto il genio e la ruvidità che spesso i siciliani hanno; polemico non per spirito di contraddizione ma per natura, non cercò mai il compiacimento dei potenti o praticò l’adulazione motivo che, probabilmente, incise sulla notorietà nel suo tempo. 

Uomo dalla penna decisa, tagliente, e dalla poetica schietta, dominata da un elemento di inquietudine costante, fu un profondo innovatore nello stile ma pagò il prezzo dell’isolamento: figura appartata, non perché gli mancassero amici ed estimatori influenti, ma per scelta, anzi per vocazione, incompreso dal suo tempo, Cattafi merita oggi di essere ricordato, a cento anni dalla nascita, come un grande scrittore e poeta che, con la sua arte, ha contribuito a rendere grande il genio e il nome della Sicilia nel mondo. Proprio per valorizzare la sua figura, nei mesi scorsi abbiamo costituito un prestigioso comitato scientifico che ha messo a punto un programma di iniziative, che partiranno in questo anno del centenario, per culminare nel 2023 con un grande convegno internazionale”.

Così l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, ricorda nel centenario della nascita Bartolo Cattafi, poeta siciliano nato a Barcellona Pozzo Gotto, in provincia di Messina il 6 luglio del 1922, e morto a Milano il 13 marzo del 1979.

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