Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Consorzio Autostrade Siciliane: è urgente scrivere la parola fine a questa stagione tragicomica



AUTOSTRADE, D’ANGELO (M5S): IN SICILIA URGE RISOLUZIONE CONCESSIONE COL CAS COME PER STRADA DEI PARCHI. Come M5S riteniamo urgente scrivere la parola fine a questa stagione tragicomica, fatta di mancate manutenzioni e incuria diffusa. Risolvere una volta per tutte i termini di questa concessione e ripassare la palla allo Stato è l’unica via per salvare il salvabile 

8 luglio 2022 – “La decisione arrivata ieri di porre la parola fine alla concessione relativa a Strada dei Parchi è un segnale importantissimo nel contrasto alla mala-gestione dei nostri asset infrastrutturali più importanti. La malagestione di cui sono rimaste vittima le autostrade A24 e A25, a fronte di introiti considerevoli da parte del titolare della concessione, ha avuto un epilogo inevitabile. Adesso da siciliana ritengo che sia giunta l’ora di ragionare su un percorso simile anche per il Consorzio Autostrade Siciliane. E’ di questi giorni la notizia che i lavori di messa in sicurezza e ammodernamento della A18 Catania-Messina potrebbero fermarsi ancora una volta. Questo perché l’azienda che si è aggiudicata gli appalti dei lavori, la Tosa Appalti, non viene pagata da tempo proprio dal Cas.

Questo è solo l’ultimo dei vergognosi casi di inadempienza da parte del Consorzio, la cui gestione delle tratte autostradali è ormai da anni improntata sul più totale dilettantismo, il tutto ovviamente sulla pelle dei cittadini che le percorrono. Come M5s riteniamo ormai urgente scrivere la parola fine a questa stagione tragicomica, fatta di mancate manutenzioni e incuria diffusa. Risolvere una volta per tutte i termini di questa concessione e ripassare la palla allo Stato è l’unica via per salvare il salvabile dopo anni di scempio gestionale”. Così in una nota la senatrice messinese del MoVimento 5 Stelle, Grazia D’Angelo.

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