Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Sicilia brucia: da Monte Polizo a Pantelleria, devastati centinaia di ettari di vegetazione boschiva


















Incendi. Palmeri (Europa Verde). "Sicilia brucia. Governo regionale assente e inefficace". Dichiarazione di Valentina Palmeri, deputata regionale di Europa Verde.

PALERMO, 19 ago 2022 - "Dopo che l'Assemblea Regionale Siciliana aveva approvato il mio DDL
voto per l'applicazione della pena pecuniaria e il sequestro di beni per i reati di incendio e incendio boschivo, nonché per favorirel'utilizzo di mezzi di sorveglianza militari per l'identificazione dei
colpevoli ed il monitoraggio dei siti e dopo che alcune norme sono state recepite a livello nazionale, mi sarei aspettata che il Governo regionale, si attivasse per la stipula di accordi col Governo nazionale per la tutela delle aree minacciate anche attraverso droni militari a pilotaggio remoto.

Ma così non è stato e il Governo regionale continua a mettere fragili
pezze piuttosto che attuare sistemi concreti di prevenzione e
sorveglianza. Con l'aumentare della temperatura e l'incalzare del
forte vento di scirocco la nostra terra brucia ancora, con la
conseguente distruzione del patrimonio naturalistico, o di ciò che
resta!
Nella sola provincia di Trapani, Monte Polizo, Bosco Scorace e
Pantelleria devastati, con centinaia ettari di vegetazione boschiva
bruciata.

Non meno grave la situazione in tutte le altre province.
Nonostante la prontezza delle squadre di soccorso, intervenute via
terra e aerea, è difficile contrastare il divampare del fuoco con
strumenti inadeguati.
E in queste ore di campagna elettorale, appare ancora più surreale la
politica italiana, che di fronte alla sempre più evidente e grave
emergenza climatica che miete vittime umane e distrugge l'ambiente,
continua a parlare di tutt'altro.
Tanta la rabbia, crediamo di aver raggiunto importanti traguardi
invece poi siamo vittime di una cultura che ha un'idea approssimativa
dell’ambiente e che partecipa alla sua devastazione in vari modi."

Commenti