Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“Spendiamoli Insieme”, Comuni virtuosi e buoni esempi in Sicilia

DEMOCRAZIA PARTECIPATA: LA COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE DI ENNA E “SPENDIAMOLI INSIEME”,  VIAGGIO NELL’EX PROVINCIA ENNESE, TRA COMUNI “VIRTUOSI” E NON ALLA SCOPERTA DEI REGOLAMENTI DELLA SICILIA ORIENTALE.  “BUONI ESEMPI”, DA BUCCHERI A PACHINO, DA SAVOCA A VALVERDE,  TRA CHI APRE ALLE SCUOLE E CHI RISPETTA LA PARITÀ DI GENERE 

20/10/2022 - È stata avviata concretamente la collaborazione tra il Comune di Enna e “Spendiamoli Insieme”, il progetto di monitoraggio civico della no profit Parliament Watch Italia. Nell’ex capoluogo di provincia le votazioni per scegliere i progetti da finanziare con i fondi della democrazia partecipata 2022 partono infatti oggi per concludersi il 30 ottobre e si svolgono sulla piattaforma online messa a disposizione da “Spendiamoli Insieme” in collaborazione con BiPart. Quattro i progetti tra cui gli Ennesi possono scegliere, da prodotti multimediali a centri di aggregazione e sport, dal metaverso alle installazioni artistiche. «La collaborazione con il Comune di Enna, così come quella, anch’essa in corso, con il Comune di Siracusa – spiegano Francesco Saija e Giuseppe D’Avella di “Spendiamoli Insieme” – ha un valore preciso, quello di consentire ad una no profit specializzata sul tema e, dunque, a soggetti rigorosamente super partes, di assistere, con consulenze, affiancamento e azioni concrete, quegli Enti locali che hanno maturato piena consapevolezza dell’importanza della partecipazione e hanno volontà profonda di impegnarsi per un miglioramento continuo dei processi di democrazia partecipata. 

“Spendiamoli Insieme” ha esattamente questi obiettivi: contribuire a migliorare l’uso dei fondi per la democrazia partecipata collaborando sia con le pubbliche amministrazioni che con la cittadinanza e informare sul tema, pubblicando dati e informazioni su come vengono spesi o non spesi i circa 4,5 milioni di euro che ogni anno sono disponibili per far nascere belle storie di partecipazione in Sicilia». Intanto, nel resto del Libero Consorzio di Enna – come succede d’altronde in tutta la Sicilia – ci sono Comuni “virtuosi”, come Regalbuto, che è stato tempestivo e ha sviluppato una fase di co-progettazione delle proposte ricevute completando l’intero processo con la pubblicazione dell’esito, e Nissoria, dove le uniche informazioni esistenti sono quelle dei dati ufficiali diramati dalla Regione e riguardano il triennio 2016-2018, anni nei quali la città spende una media di 15 mila euro, ma non si sa come, poi neanche questo. 

Per completare il quadro, spulciando “a saltare” i regolamenti, i ricercatori hanno scoperto vari “buoni esempi” nella Sicilia Orientale. Eccone qualcuno. Buccheri e Pachino nel Siracusano, Mistretta e Savoca nel Messinese prevedono espressamente tra i soggetti che possono presentare proposte anche gli istituti scolastici del territorio. Altrettanto fa Valverde (Area Metropolitana di Catania) dove però il regolamento di democrazia partecipata è stato approvato l’anno scorso. E ancora: Condrò (464 abitanti, Area Metropolitana di Messina) ammette alla partecipazione anche i non residenti, purché domiciliati nel Comune. E a Monforte San Giorgio (2618 abitanti) sempre nel Messinese, tra i criteri di ammissibilità delle proposte si indica anche “il rispetto della parità di genere nella misura del 50%». 

 Su www.spendiamolinsieme.it le pubblicazioni online:  A Enna votazioni in collaborazione con “Spendiamoli Insieme”  Comuni virtuosi e non nell’Ennese  Comuni che “gettano il cuore oltre l’ostacolo”

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