“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Maxiprocesso Nebrodi: l'Ente Parco parte civile al processo augura la ripartenza

Maxiprocesso Nebrodi: la sentenza dopo l’operazione del 15 gennaio 2020 con 94 arresti e il sequestro di 151 aziende agricole per mafia, una delle più vaste operazioni antimafia eseguite in Sicilia. Pesanti condanne per i 101 imputati alla sbarra. Alla lettura della sentenza presente in aula Giuseppe Antoci, ex presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi. I giudici ritirati in Camera di Consiglio dal 24 ottobre per emettere la sentenza, letta a partire dalle 23 circa nell’aula del Tribunale di Patti. La dichiarazione dell'attuale Presidente del Parco dei Nebrodi, parte civile al processo.


S.Agata Militello, 1 novembre 2022 - Con la sentenza odierna alla mafia dei Nebrodi, che conclude la colossale inchiesta antimafia condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, non posso che congratularmi con tutti coloro che – a vario titolo – hanno contribuito all’esito odierno che ha inferto un duro colpo al lucroso business delle truffe ai fondi comunitari destinati ai pascoli e all’agricoltura.
Da questo momento l’auspicio è che parlare di Nebrodi evidenzi le bellezze naturalistiche che hanno dato vita all’istituzione dell’omonimo Parco regionale, la laboriosità della popolazione residente, il desiderio di dar vita a progetti di sviluppo da parte dei giovani commenta Domenico Barbuzza, Presidente dell’Ente Parco. Il desiderio unanime è di veder riconosciuto questo territorio come fucina di operosità e collaborazione con l’Ente, guida del comprensorio: la ripartenza che vogliamo vede al primo posto la tutela dei valori naturali dell’area protetta conclude il Presidente.

A curare la costituzione di parte civile dell’Ente Parco al processo l’avvocato Salvatore Meli.

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