Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Il pistacchio di Bronte potrebbe 'invadere' la Cina

LA CINA INTERESSATA A COMPRARE VERDE PISTACCHIO DI BRONTE DOP BRONTE. I “Draghi” mangiano il verde pistacchio di Bronte? Fino ad oggi poco, ma in futuro potrebbero. Il pistacchio di Bronte si esporta un po' ovunque, ma a quanto pare l’enorme mercato cinese sarebbe fino ad oggi quasi totalmente inesplorato. 

Bronte (Ct), 4 gennaio 2023 – Ed i cinesi non solo se ne sono accorti, ma si sono pure dispiaciuti, certi di essersi persi, fino ad oggi, una prelibatezza. Per questo, correndo ai ripari, hanno inviato nella città del pistacchio per eccellenza un vero e proprio emissario, chiamato a scovare le “verdi bontà” e portarle in Cina, alla corte delle più importanti aziende di commercio agroalimentare. L’emissario si chiama Li Quing, elegante signora di Pechino che da tempo si trova in Italia. E’ venuta a Bronte accompagnata dal dott. Paolo Garofalo, presidente del Centro studi per la ricerca e la documentazione sul mediterraneo nel mezzogiorno “Napoleone Colajanni”, ed in perfetto italiano ci ha spiegato: 

“Bronte è famoso per il pistacchio e la Cina è particolarmente interessata ai prodotti tipici della Sicilia. Fino ad oggi il pistacchio di Bronte non è stato importato in Cina ed io sono in contatto con le aziende cinesi per proporlo in tutte le sue bontà. Noi cinesi siamo ghiotti di pistacchio e siamo incuriositi dalla speciale bontà di quello di Bronte. Siamo incuriositi anche della capacità dei brontesi ad utilizzarlo ovunque: nei primi, nei secondi e naturalmente nei dolci. Noi fino a ieri pensavamo che il pistacchio fosse buono solo nel gelato”. 

E la signora “Li” ha incontrato pure il sindaco Pino Firrarello che poi l'ha accompagnata nel programmato giro di alcune aziende di commercializzazione dell’Oro verde: 

“La Cina è sempre più innamorata della Sicilia. – ha affermato Firrarello - E non solo per il turismo, ma anche per l’offerta agroalimentare che la nostra terra è in grado di garantire. Il vino, per esempio, grazie agli inviati dell’Hong Kong Trade Development Council, l’ente legale per la promozione del commercio estero di Hong Kong, è già da qualche anno arrivato nelle tavole cinesi. Siamo pronti a fare il possibile affinché il pistacchio di Bronte conquisti anche questo mercato. Sono certo – conclude - che anche il quasi miliardo e mezzo della popolazione cinese confermerà che il pistacchio verde di Bronte dop è il più buono al mondo”.

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