Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

PNRR, appello degli architetti siciliani: senza competenze c'è il rischio di perdere i fondi

Federazione Architetti Sicilia, appello del coordinatore regionale Alessandro Amaro. «PNRR: ASSEGNARE LA PROGETTAZIONE A CHI HA LE COMPETENZE PER NON METTERE A RISCHIO I FONDI». «Rispettare i requisiti, le competenze e le qualifiche in rapporto al progetto da realizzare, per garantire qualità dell’opera e scongiurare il rischio di perdere parte dei fondi del PNRR». È questo l’appello della Federazione Architetti Sicilia (FAS) e del suo coordinatore Alessandro Amaro, che rappresenta oltre 7mila professionisti delle province di Catania, Palermo e Trapani.

21/01/2023 - Una denuncia che è conseguenza delle «modalità con cui operano alcune Amministrazioni per l’assegnazione delle progettazioni. Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni – dichiara Amaro – di lavori affidati ai tecnici dipendenti dell’Ente, non in possesso delle competenze previste dalle normative. Una procedura viziata – prosegue – che compromette il valore dell’opera e che, soprattutto, crea una difformità rispetto ai casi in cui gli incarichi vengono affidati ai liberi professionisti. A prescindere dalla posizione interna o esterna agli uffici pubblici – sottolinea Amaro – la progettazione o la direzione dei lavori devono essere assegnate a chi di competenza e con i requisiti previsti dal Codice degli appalti (decreto legislativo 50/2016). Basti pensare al restauro di edifici vincolati, di esclusiva competenza degli architetti. 

Purtroppo registriamo troppo spesso disparità di trattamento in relazione agli incarichi tecnici: quando questi ultimi vengono affidati ai dipendenti delle singole Amministrazioni, requisiti, competenze, curriculum e iscrizione all’Ordine, vengono spesso lasciati alla discrezionalità dell’Ente. Cosa che non avviene quando il professionista è esterno. Una situazione che penalizza l’intera categoria e in particolare i giovani, a cui spesso viene negato l’accesso agli appalti pubblici».

«Una serie di prassi improprie – continua Amaro – che creano un danno non indifferente ai liberi professionisti e mettono a rischio i fondi del PNRR. Nel corso delle verifiche della Commissione Europea, infatti, un errore di progettazione, un difetto di forma, un’assegnazione viziata o irregolare, potrebbero comportare la perdita dell’intero finanziamento». Tra le preoccupazioni, il coordinatore della Federazione segnala anche una criticità frequente: «La richiesta dei fondi PNRR viene spesso legata a vecchi progetti, mai portati avanti per carenza di risorse economiche, che risultano ormai obsoleti o poco contemporanei. A tale scopo, piuttosto che lasciare spazio a nuove e più attuali opere, i progetti vengono infatti recuperati dai cassetti, spesso aggiornati solo relativamente alle voci economiche».

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