Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

“La Regione Siciliana assente a Bruxelles”: lettera aperta al Presidente Schifani e ai deputati dell’ARS

Corrao (Greens/EFA): Lettera aperta al Presidente Schifani e ai deputati dell’ARS. L’eurodeputato siciliano scrive a Presidenza della Regione e ARS: “La Regione è assente a Bruxelles”.

Palermo 15 febbraio 2023 - A 4 mesi dall’insediamento del nuovo governo regionale targato Renato Schifani, esprimo grande perplessità per il ritardo e la mancata programmazione inerente l’ufficio della Regione siciliana a Bruxelles. Ritardo che desta preoccupazione per le numerose opportunità che la Regione potrebbe vedersi sfumare nei prossimi giorni o mesi. 
Nelle scorse settimane sono stato personalmente contattato da diversi attori europei di altre regioni che cercavano un referente della Regione Siciliana a Bruxelles, sottolineando gli inconsistenti feedback da parte del nostro Ufficio regionale.

In Parlamento Europeo, ad oggi, non è arrivato nessun invito o comunicazione su come il governo siciliano vorrebbe (il condizionale in questo caso è d’obbligo) utilizzare l’Ufficio di Bruxelles e coordinarsi con gli otto eurodeputati siciliani. Da un decennio, chiedo al presidente di turno di rendere efficiente e produttivo l’Ufficio di Bruxelles, visto il potenziale e l’interesse bilaterale da parte di attori esteri, imprenditori, scuole e università siciliane.

Ad onor di cronaca stiamo parlando di un ufficio di 750 metri quadrati, con una spesa fissa annua, tra tasse di proprietà e spese condominiali di oltre 20 mila euro.
Con un investimento adatto e con una gestione fattiva, il ritorno economico e d'immagine per milioni di siciliani potrebbe essere esponenziale ed aprire le porte alla politica siciliana al confronto con altre regioni a livello europeo. Certamente, molto di più dei milioni di euro spesi per comparsate tipo Cannes.

L’ufficio, a vederlo da fuori, sembra in uno stato di abbandono e dal sito online della Regione (fermo da ottobre) sembra ci sia un solo funzionario presente. Non proprio un biglietto da visita per stakeholder stranieri o cittadini siciliani.

Negli anni passati, con i governi Crocetta e Musumeci, si era tentato di stabilire un percorso condiviso con gli eurodeputati siciliani per un coordinamento, un contatto costante con il governo regionale e con la volontà di rilanciare l’Ufficio di Bruxelles, in linea agli standard delle altre regioni. Purtroppo, il tentativo è fallito, ma almeno c’era stata un’apertura ed un interessamento.

Con questa lettera, rivolta non solo al governo regionale ma anche e soprattutto ai 70 deputati regionali, che con il loro operato portano le istanze dei cittadini a Sala d’Ercole, rilancio, in maniera costruttiva e nell’interesse dei nostri cittadini, la proposta per valorizzare e sfruttare al meglio l’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, ponte tra la Sicilia e l’Europa.

Mi auguro un tempestivo riscontro ed iniziativa da parte della Regione attraverso incontri promossi dallo stesso presidente Schifani e dai deputati dell’ARS per avviare la necessaria cooperazione fra i vari eurodeputati siciliani, l’Assemblea e il governo regionale.
Concludendo, mi auguro che si possano finalmente porre le basi per un “modus operandi” orientato a dare opportunità e rimettere al centro gli interessi dei siciliani in Europa.

Ignazio Corrao

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