Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Commissione antimafia: educazione alla legalità e contrasto alla dispersione scolastica

Commissione regionale antimafia domani a Favara per incontrare i vertici istituzionali della provincia di Agrigento. Commissione antimafia: Cracolici, serve coordinamento su educazione alla legalità

Palermo, 28 mar – Diffondere la cultura della legalità attraverso un'azione coordinata nelle scuole e mettere in campo delle strategie di contrasto alla dispersione scolastica: su questi due ambiti si è concentrata oggi l'audizione della commissione regionale antimafia presieduta da Antonello Cracolici. “Oggi è emersa la necessità di realizzare un sistema che coordini le attività di educazione alla legalità nelle scuole – ha detto il presidente Antonello Cracolici – L'Ufficio scolastico regionale al momento non dispone di tutti i dati sulle attività di legalità nelle scuole paritarie, sulle quali invece la commissione vorrebbe una partecipazione pari a quella delle scuole statali. Per questo riteniamo opportuno acquisire ulteriori approfondimenti, insieme all'assessorato regionale all'Istruzione, per istituire un osservatorio con tutti i soggetti, compresi quelli del terzo settore, coinvolti direttamente o indirettamente su questo fronte”. 

La commissione regionale antimafia oggi ha ascoltato Giovanna Segreto, dirigente generale del dipartimento regionale dell'Istruzione, dell'università e del diritto allo studio, Giuseppe Pierro, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e l'assessore regionale per l'Istruzione e la formazione professionale, Mimmo Turano. 

Sul tema della dispersione scolastica, infine, la commissione antimafia ha avviato un'attività di documentazione per “conoscere gli strumenti nazionali e le misure connesse al Pnrr – ha concluso Cracolici - in grado di contrastare l'abbandono scolastico in Sicilia”. 

Palermo, 29 mar – La commissione regionale antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, domani

si riunirà a Favara (AG). L’iniziativa, prevista dalle 11 all’interno del palazzo del Comune di

Favara, rientra nel lavoro di mappatura della commissione antimafia sullo stato della criminalità

organizzata nelle varie province siciliane.

Alle 11, l'incontro con il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il questore di Agrigento,

Emanuele Ricifari, con il comandante provinciale dei Carabinieri, Vittorio Stingo, con il

comandante provinciale della guardia di Finanza, Rocco Lopane, con Alessandro Mucci, capo

centro Dia Palermo, e con il capo sezione Dia di Agrigento, Roberto Cilona.

Poi, dalle 13, la commissione incontrerà il sostituto procuratore presso la Dda al tribunale di

Palermo, Paolo Guido, il procuratore capo della Repubblica al tribunale di Agrigento, Salvatore

Vella, e il procuratore capo della Repubblica al tribunale di Sciacca, Roberta Buzzolani.

Alle 12.30 è prevista una pausa dei lavori durante la quale il presidente Antonello Cracolici e i

componenti della commissione potranno incontrare la stampa.

A seguire, i sindaci dei comuni della provincia di Agrigento saranno ascoltati dalla commissione su

questioni relative alla presenza della criminalità mafiosa nel territorio.

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