Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Intrattenimento: il teatro cresce di più, ma ci vuole la laurea

Intrattenimenti, spettacoli, incontri con amici, pranzo o cena fuori casa. IN RIPRESA LA PARTECIPAZIONE A SPETTACOLI E INTRATTENIMENTI. Nel 2022 aumenta la fruizione di almeno uno spettacolo o forma di intrattenimento (teatro, concerti, cinema, discoteca, spettacoli sportivi, ecc.) da parte delle persone di 6 anni e più, ma è ancora sotto i livelli prepandemici (49,5% contro il 64,6% del 2019). Il teatro la forma di spettacolo che cresce di più. Partecipazione fuori casa maggiore al Centro-nord e tra chi ha almeno la laurea 

23/03/2023 - Nel biennio pandemico 2020-2021 il calo della partecipazione a spettacoli e intrattenimenti fuori casa è risultato trasversale su tutto il territorio nazionale. In entrambi gli anni si confermano livelli di partecipazione tendenzialmente più elevati nelle regioni del Centro-nord rispetto al Mezzogiorno. Tuttavia i dati relativi al 2021 evidenziano una riduzione delle distanze da attribuire alla contrazione generalizzata della partecipazione agli eventi fino ad arrivare ad un annullamento del divario territoriale, nel caso di intrattenimenti come il teatro e i concerti di musica diversi da quella classica. 

Nel 2022 partecipa ad almeno uno spettacolo o intrattenimento fuori casa 1 il 49,5% delle persone di 6 anni e più, recuperando 28,4 punti percentuali sul 2021, quota che si mantiene comunque su livelli inferiori al periodo pre- pandemico (64,6% nel 2019). Dal 2020, infatti, le restrizioni nell’accesso ai luoghi della cultura e dell’intrattenimento, disposte ai fini del contenimento della diffusione del Covid-19, hanno inciso notevolmente sulla fruizione della maggior parte delle attività di svago svolte fuori casa. Tra il 2019 e il 2020 2 le riduzioni più accentuate riguardano la fruizione di spettacoli teatrali e il recarsi a un museo o a una mostra (che hanno perso circa 4,5 punti percentuali), mentre risultano più contenute per altre forme di intrattenimento. Nel 2021 il recarsi a teatro, al cinema e ad assistere a concerti di rock, pop, jazz, ecc. sono abitudini che perdono proporzionalmente di più rispetto ad altre forme di intrattenimento, riducendosi di circa cinque volte rispetto al 2020. La fruizione degli altri tipi di svago si riduce proporzionalmente di meno (circa di tre volte). 

 Nel 2022, diversamente dal biennio 2020-2021, si osserva una buona ripresa delle varie forme di spettacolo e fruizione culturale, con aumenti che vedono almeno più che raddoppiare la partecipazione. Gli aumenti più consistenti riguardano la fruizione del teatro che, nel 2022, presenta un valore quattro volte superiore rispetto al 2021. La partecipazione a concerti e il recarsi al cinema, in discoteca e a spettacoli sportivi risulta invece triplicata. Tuttavia, la ripresa registrata nel 2022 non riconduce la partecipazione ai livelli pre-pandemici, ma si arresta a valori inferiori al 2019 per tutte le forme di intrattenimento. 

 Partecipazione fuori casa maggiore al Centro-nord e tra chi ha almeno la laurea 

 Nel biennio pandemico 2020-2021 il calo della partecipazione a spettacoli e intrattenimenti fuori casa è risultato trasversale su tutto il territorio nazionale. In entrambi gli anni si confermano livelli di partecipazione tendenzialmente più elevati nelle regioni del Centro-nord rispetto al Mezzogiorno. Tuttavia i dati relativi al 2021 evidenziano una riduzione delle distanze da attribuire alla contrazione generalizzata della partecipazione agli eventi fino ad arrivare ad un annullamento del divario territoriale, nel caso di intrattenimenti come il teatro e i concerti di musica diversi da quella classica. 

Nel 2022, si osserva una ripresa generalizzata della partecipazione nelle diverse aree del Paese, nel quadro di una costante polarizzazione tra Centro-nord e Mezzogiorno, ma le differenze sul territorio sono inferiori rispetto al 2019 e, più in generale, al periodo pre-pandemico. Tra le persone di 25 anni e più i tassi di fruizione di spettacoli e intrattenimenti sono decisamente più alti tra chi possiede un più elevato titolo di studio.

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