Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Maria Luisa Spaziani: dall'Università di Messina al Comprensivo di Torino, nel quartiere in cui visse

Presente la sorella Bianca Maria, il 29 marzo 2023 l’Istituto comprensivo di via Luserna di Rorà a Torino è stato intitolato alla poetessa Maria Luisa Spaziani, nata a Torino il 7 dicembre 1922 e morta a Roma il 30 giugno 2014. M. L. Spaziani venne chiamata ad insegnare all'Università di Messina lingua e letteratura tedesca, quindi nello stesso ateneo ebbe l'incarico di lingua e letteratura francese. La statura intellettuale di Maria Luisa Spaziani superò i confini nazionali. Buona parte del libro di poesie L'occhio del ciclone (1970) fu ispirato dalla sua esperienza vissuta in Sicilia, con i suoi paesaggi e il suo mare.

29/03/2023 - Maria Luisa Spaziani è stata poetessa, traduttrice e aforista. Nel 1956 in seguito al tracollo economico della fabbrica paterna fu costratta a cercare un impiego stabile, come insegnante di francese in un collegio di Torino. Negli anni 1955 e 1957 Maria Luisa Spaziani insegnò lingua e letteratura francese presso il liceo scientifico del collegio Facchetti di Treviglio. Nel 1958 sposò Elémire Zolla, studioso della tradizione mistica ed esoterica. Il legame con Zolla finì nel 1960, e il matrimonio venne sciolto.

La Spaziani venne quindi chiamata ad insegnare all'Università di Messina lingua e letteratura tedesca fino a quando non si liberò, nello stesso ateneo, l'incarico di lingua e letteratura francese. La statura intellettuale di Maria Luisa Spaziani superò i confini nazionali: nei viaggi in Francia e negli Stati Uniti la poetessa ebbe tra l'altro modo di conoscere personalità di rilievo assoluto del Novecento letterario come Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot, Jean-Paul Sartre.

Buona parte del libro di poesie L'occhio del ciclone (1970) fu ispirato dalla sua esperienza vissuta in Sicilia, con i suoi paesaggi e il suo mare, cui fanno seguito raccolte sempre più "diaristiche" e "impure" come Transito con catene (1977) e Geometria del disordine (1981), che si aggiudica il Premio Viareggio per la poesia.

"M.L. Spaziani è stata una figura importante della storia letteraria del Novecento, che visse nel nostro quartiere" – ha spiegato il dirigente scolastico dell’istituto, Pietro Perrone. Studiò e si laureò a Torino e fu un esempio per molte donne – ha detto la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise – e condivise la sua passione letteraria con il Premio Nobel Eugenio Montale.

Intitolare una scuola a una così grande figura femminile è stata una felice intuizione – ha affermato la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo – per celebrare una donna che ha saputo superare i limiti dell’epoca in cui visse. È anche un modo per colmare il divario di genere nelle intitolazioni – ha concluso – come mi sto impegnando a fare come presidente della Commissione Toponomastica sin dall’inizio del mio mandato.

L’assessora all’Istruzione della Città di Torino, Carlotta Salerno, ha sottolineato l’importanza del dare il nome alle cose, conferendo loro un’identità, in questo caso per non perdere la memoria di una grande letterata come Maria Luisa Spaziani.

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