Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Capo della Segreteria Tecnica all'Ars licenziato in tronco per acquisto di cocaina a Palermo

Galvagno licenzia dipendente dello staff sorpreso ad acquistare droga. L'acquirente degli stupefacenti è il capo della segreteria tecnica della presidenza dell'Assemblea regionale, Giancarlo Migliorisi, licenziato con effetto immediato dal presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, una volta appresa e verificata la notizia. "Migliorisi è ingiustificabile e va condannato. Pertanto, ho ritenuto di provvedere al suo allontamento dal mio ufficio", ha detto il Presidente Galvagno.


Palermo, 6 apr 2023 - Arrestato in flagranza di reato Mario Di Ferro, 57 anni, chef del ristorante Villa Zito di via Libertà a Palermo. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno arrestato in flagranza di reato con l'accusa di spaccio di droga. Convalidato il provvedimento, il Gip del Tribunale di Palermo ha disposto l’obbligo di dimora a Palermo per Di Ferro, con presentazione alla Polizia giudiziaria.
L'acquirente degli stupefacenti è il capo della segreteria tecnica della presidenza dell'Assemblea regionale, Giancarlo Migliorisi, licenziato con effetto immediato dal presidente dell'Ars Gaetano Galvagno (nella foto), una volta appresa e verificata la notizia.

Il 4 aprile scorso in via Petrarca, gli uomini della Squadra mobile avevano sorpreso due uomini che con fare sospetto, armeggiavano all’interno di una Range Rover, accertando lo scambio di una somma di denaro in cambio di alcuni grammi di cocaina. Gli investigatori venivano a conoscenza che già altre volte era stato concordato telefonicamente l'acquisto della cocaina da parte di Mario Di Ferro. Lo chef ha negato di essere uno spacciatore abituale, sostenendo di aver solo favorito un amico.

"Apprendo mezzo stampa di fatti che coinvolgono un collaboratore del mio staff in vicende che hanno a che fare con la droga. Al netto della sua professionalità e competenza, ho ritenuto di licenziarlo con effetto immediato". Lo dice il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno appresa e verificata la notizia che Migliorisi è stato sorpreso mentre acquistava cocaina. "Sono sempre stato contro ogni tipo di droga e, proprio la scorsa settimana, insieme ad altri deputati dell’Ars, ci siamo sottoposti al test del capello. Il gesto di Migliorisi è ingiustificabile e va condannato. Pertanto, ho ritenuto di provvedere al suo allontamento dal mio ufficio", conclude il Presidente Galvagno.

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