Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Truffa ai danni dell’Unione Europea, sequestrati beni per 239mila euro sui Nebrodi

 

Truffa ai danni dell’Unione Europea. La Procura Europea e i Carabinieri sequestrano beni per 239mila euro in provincia di Enna. Il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Messina ha eseguito un Decreto emesso dall’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Enna su richiesta della Procura Europea - Ufficio dei Procuratori Europei delegati per Sicilia e Calabria con sede in  Palermo – che ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di denaro e beni immobili per 239 mila euro, profitto di reato commesso da una società agricola operante nel Messinese e di145 titoli di pagamento (c.d. diritti all’aiuto) del valore complessivo di 28.752,00 euro. 

13/048/2023 - Il provvedimento ha disposto inoltre il divieto di esercizio dell’attività d’impresa, nonché il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per la durata di mesi 12, nei confronti di due imprenditori, tra cui la rappresentante legale della predetta società.

Le investigazioni, svolte dal Reparto Specializzato dell’Arma, storicamente impegnato a tutela degli

interessi del consumatore e delle naturali dinamiche economico-finanziarie del mercato agricolo,

hanno consentito di accertare la truffa aggravata finalizzata al conseguimento illecito di rilevanti

contributi pubblici destinati al comparto agricolo ed erogati dall’AGEA (Agenzia per le Erogazioni

in Agricoltura).

La condotta fraudolenta si è sviluppata attraverso la presentazione di domande uniche di pagamento

nelle quali la predetta società ha dichiarato in conduzione appezzamenti di terreno di cui non aveva

alcuna legittima disponibilità, in quanto oltre 120 ettari appartenenti al demanio della Regione

Siciliana.

L’operazione testimonia il lavoro dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare impegnati su tutto il

territorio nazionale nella lotta alle frodi in danno ai bilanci dello Stato e dell’Unione Europea. Essa

rappresenta, inoltre, l’esito dell’efficace azione di contrasto posta in essere dalla Procura Europea,

mediante una incisiva ed efficace azione di coordinamento delle indagini che ha portato

all’adozione del provvedimento volto sia ad impedire la prosecuzione dell’attività delittuosa che a

consentire il recupero delle indebite somme percepite dall’indagato in spregio alle normative ed a

discapito dei numerosi imprenditori onesti.

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