Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

“Messinacque SpA” vade retro da Galati Mamertino: 30 anni sono quasi l'ergastolo per i cittadini

GALATI MAMERTINO: IL CONSIGLIO COMUNALE RIUNITOSI IERI, SU RICHIESTA DEL GRUPPO CONSILIARE “UNITI SI CRESCE”, DICE NO ALL’ADESIONE ALLO STATUTO DI MESSINACQUE S.P.A. L'adesione alla “Messinaacque S.p.A.”, vincolerebbe il Comune di Galati Mamertino per 30 anni, durante i quali sarà impossibile riportare la gestione in house con grave pregiudizio per i cittadini galatesi.


Galati Mamertino (Me), 30/06/2023 - Grazie all’impegno e alla determinazione del Gruppo consiliare “Uniti si Cresce”, ieri è stato convocato, in sessione straordinaria ed urgente, Il Consiglio comunale di Galati Mamertino. Nell’occasione, come da noi indicato, l’intero Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, ha votato in modo contrario alla delibera “Approvazione schemi atti relativi alla costituenda “Messinacque” S.p.A.”.
Nella motivazione di voto espressa dai consiglieri di “Uniti si Cresce”, Bontempo Claudia, Drago Giuseppe e Natale Bruno e qui riportata, in allegato, non solo il Gruppo ha espresso la sua motivata opposizione ma ha fornito anche all’Amministrazione comunale elementi fattuali e concreti per continuare ad opporsi all’iter della Messinacque in virtù di preesistenti e persistenti usi civici, collegati a sorgenti che approvvigionano l’acquedotto comunale galatese.

Ora di fronte al prevedibile commissariamento del Comune da parte della Regione per quanto riguarda ciò è tempo che il Sindaco, l’Amministrazione comunale di oppongano, in virtù di queste e di altre motivazione, a questo iter forzoso e adiscano, senza tentennamenti o ritardi, alle vie legali per difendere l’acqua dei galatesi.

Noi del Gruppo consiliare “Uniti si Cresce”, i consiglieri e le consigliere di maggioranza e tutti i cittadini e le cittadine di Galati siamo attenti e ci mobiliteremo perché l’acqua resti un bene pubblico nella disponibilità dei Galatesi senza sovrapprezzi dettati dalla sostanziale privatizzazione.
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L'eventuale adesione alla “Messinaacque S.p.A.”, vincolerebbe il Comune di Galati

Mamertino per 30 anni, durante i quali sarà impossibile riportare la gestione in house con

grave pregiudizio per i cittadini galatesi;

2. La proposta di deliberazione non tiene in nessun conto l'espressione della volontà popolare

cristallizzatisi con il referendum del 2021, che ha sancito senza alcun dubbio come l'acqua

sia un bene pubblico, inalienabile e non oggetto di lucro;

3. L'articolato proposto, non fa cenno né tantomeno tiene conto della Sentenza della Corte

Costituzionale n. 93/2017 che ha dichiarato incostituzionali gli artt. 3, 4, 5, 7 e 11 della L.R.

n. 19/2015 posta a base del provvedimento da approvare e degli atti presupposti, quindi

l'approvazione attuale si presta già nell'immediato ad essere soggetta a ricorsi;

4. Non si tiene in nessun conto, anzi addirittura viene travisata la volontà dell’assemblea dei

sindaci laddove fa derivare dal deliberato n. 28 del 23/12/22 la determinazione di creare una

società mista con l’AMAM, a fronte di un chiarissimo intendimento di procedere alla



costituzione di una società in house a totale partecipazione pubblica;

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