Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

Incendio Bellolampo, Chinnici (Pd Sicilia): allarme diossina, cosa sta facendo il governo Schifani?

Palermo, 29 luglio 2023 – “Quali provvedimenti siano stati adottati immediatamente dopo che l’incendio si è sviluppato e quali provvedimenti si intendono prendere per monitorare e rilevare l’eventuale stato di inquinamento dei terreni e delle coltivazioni, che potrebbero produrre danni anche a lungo termine per la salute dei cittadini palermitani e siciliani”. È questa una delle richieste di informazioni avanzata da Valentina Chinnici, deputata del Pd all’Assemblea regionale siciliana, al Presidente della Regione, Renato Schifani, attraverso un’interrogazione urgente di cui è prima firmataria sul recente incendio che ha coinvolto la discarica di Bellolampo a Palermo.

In particolare “si chiede con urgenza di capire – recita l’interrogazione – perché l’Arpa abbia eseguito rilevamenti in un solo punto di campionamento, ossia in zona Inserra; perché non sia stata monitorata e comunque messa in preventiva allerta tutta la zona che riguarda Borgo Nuovo, particolarmente vicina alla discarica di Bellolampo; perché non siano state effettuate analisi in merito alla ricaduta della diossina sui terreni, particolarmente su pascoli e su quelli coltivati; se si intendono adottare misure precauzionali al fine di scongiurare l’uso di alimenti potenzialmente contaminati dalle diossine; se ed eventualmente quali interventi sono stati programmati al fine di monitorare la qualità delle acque della falda idrica sotterranea e la stabilità delle vasche di rifiuti”.

“Considerato inoltre – conclude il documento – che incendi di tali dimensioni possono contribuire ad indebolire fortemente lo ‘scheletro’ dell’ammasso dei rifiuti, con potenziali collassamenti, anche parziali, nell’impianto e possibili conseguenti movimenti gravitativi di volumi verso il basso. Si chiede se sono state previste le opportune verifiche tecniche al fine di verificare la stabilità dello “scheletro” dell’ammasso dei rifiuti a seguito degli eventi accaduti”.

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