Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Etica Civile: il IV° Forum Nazionale a Palermo

IV Forum Nazionale di Etica Civile a Palermo. Un sogno civile, in un tempo di complessità e di crisi. Le iscrizioni entro il 27 ottobre


PALERMO, 17/10/2023 - Ripensare la politicaMediterraneo luogo di incontro tra cultureDialogo tra generazioni e Pace in terra e pace fra gli uomini. Sono i temi dei tavoli di dialogo che saranno al centro del IV Forum Nazionale di Etica Civile, promosso da una rete di associazioni della società civile, impegnate nella formazione a vario livello. I partecipanti al Forum saranno chiamati a riflettere insieme per contribuire alla realizzazione del documento finale del Forum che sarà presentato domenica 19 novembre.

L’evento si svolgerà a Palermo, presso il Gonzaga Campus, il prossimo 18 e 19 novembre .

L’obiettivo sarà creare uno spazio interculturale e intergenerazionale di cittadinanza attiva, nel quale conoscersi e confrontarsi su buone pratiche di etica civile. La città è il luogo dell’incontro, dello scambio ma, potenzialmente, anche del conflitto. Ripensare la città come spazio di dialogo significa porre le basi per costruire un tessuto sociale capace di affrontare le sfide di oggi.

Il Forum si articolerà in tre momenti di dialogo. Sabato mattina il tema sarà il Dialogo Civile per ripensare la politica: come dare una lettura del presente, sociale e politico. Successivamente, il sabato pomeriggio sarà dedicato al Dialogo tra le Generazioni: per che cosa si impegnano i giovani? Come si impegnano? Domenica, infine, sarà la volta del Dialogo Mediterraneo: spazio intermedio, che divide e, al tempo stesso, mette in comunicazione l’Europa e l’Africa.

Etica civile significa provare a ritessere - afferma Simone Morandini, coordinatore del Forum di Etica Civile - quelle relazioni che stanno al cuore della convivenza delle nostre città. Le città, intese sia nella loro concretezza locale che in quella più ampia del nostro Paese e ancora più grande del Mediterraneo e del globo terrestre. Tutto ciò, non è certo una sfida facile in questo tempo in cui, purtroppo, sempre di più si sente parlare di guerra e non di pace. Riflettere sulla città in un contesto di dialogo significa riconoscere che c'è bisogno della convergenza di molte voci per una città come luogo plurale, luogo di incontro tra le diversità per la costruzione del bene comune. La città nasce solo da un dialogo costante tra coloro che operano con poteri decisionali e coloro che la abitano, vivendola nel quotidiano. Il tema ripensare la politica affidato a Debora Spini ci darà indicazioni anche in questo senso. Una parte molto significativa sarà pure lo spazio dedicato alla voce dei giovani che ci stimolano a guardare il presente con gli occhi del futuro”.

In particolare, sabato pomeriggio su “Un dialogo civile: lo sguardo dei giovani!” Alessandro Galassi (documentarista e filmmaker) intervisterà Allegra Tonnarini (FUCI), Marco Modugno (Fridays For Future), Veronica Atitsogbe (Comune di Verona) e Alessandro Chines (Politeia Palermo). Domenica, invece, su Un dialogo mediterraneo per “La città e la terra”interverranno Grammenos Mastrojeni (vice segretario generale Unione per il Mediterraneo) e per “Pace, tra fedi e culture” Sihem Djebbi, docente di Scienze politiche all’Università di Parigi XIII-Sorbonne).

Inoltre, al di là dei contributi dei relatori, i partecipanti al Forum saranno impegnati nei tavoli di dialogo – aggiunge Simone Morandini – ad avviare una riflessione condivisa e partecipativa sui temi per contribuire alla stesura del testo finale del Forum”.

La partecipazione è aperta a tutti. Le persone interessate potranno iscriversi entro il 27 ottobre compilando il form https://shorturl.at/ajuJ7

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