Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

«Santa Nicola lu picciriddittu», da Gioiosa Marea con affetto

Santa Nicola lu picciriddittu
supra lu lettu non potti ‘cchianari,
ci lu cunzànu bascittu bascittu
pi' Santa Nicola lu picciriddittu…

San Nicola da piccolino
non arrivava neppure al lettino,
glielo rifecero bassino bassino 
per San Nicola, il piccolino.

6 dicembre 2023 -
 
«Santa Nicola lu picciriddittu» è la breve filastrocca che si recitava da bambini a Gioiosa Marea, in provincia di Messina. Ancora oggi viene ricordata dagli adulti. San Nicola - infatti - è il santo protettore della bellissima cittadina tirrenica della provincia di Messina. Qua si pronuncia «Santa Nicola», come «Santa Claus». La filastrocca è un giocoso gesto di affetto nei confronti del Santo protettore e nasce dalla credenza popolare che anche da adulto il santo fosse basso di statura. 

Riaperta al culto la chiesa madre di San Nicola

E proprio nella giornata del 6 dicembre, a Gioiosa Marea, è stata riaperta al culto, dopo 13 anni di forzata chiusura per il crollo della volta la Chiesa Madre di San Nicolò di Bari.

La solenne cerimonia di riapertura al culto ha visto la partecipazione della cittadinanza, della comunità ecclesiale, dei sindaci dell'intero versante tirrenico dei Nebrodi e di Gioiosa Marea, Giusi La Galia, e il vescovo di Patti, Guglielmo Giombanco.

Commenti