Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Coppie omogenitoriali, Miccichè e Chinnici: "Schifani solleciti Roma sulla trascrizione dei figli"

Diritti: Miccichè e Chinnici, Schifani solleciti Roma sulla trascrizione dei figli delle coppie omogenitoriali

Palermo, 21 febbraio 2024 – “Il Parlamento nazionale legiferi sulla trascrizione dei figli delle coppie omogenitoriali per colmare un vuoto normativo che di fatto crea gravi e inaccettabili discriminazioni nei confronti dei figli e dei loro genitori”. Lo chiedono un numeroso gruppo di deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), attraverso una mozione parlamentare, sollecitata dal Comitato transpartitico Esistono i diritti, che vede come primi firmatari Gianfranco Miccichè e Valentina Chinnici. La mozione è stata sottoscritta trasversalmente da tutti i deputati e le deputate dei gruppi PD, Sud chiama Nord e M5S, nonché da Stefano Pellegrino deputato all’ARS di Forza Italia.
“Si impegna il Governo della Regione e per esso il Presidente della Regione – si legge nel testo dell’atto parlamentare – a sollecitare il Parlamento nazionale a discutere la proposta di legge già depositata alla Camera sull’argomento e comunque a modificare la normativa per porre fine alle discriminazioni in essere che determinano una grave violazione dei diritti preminenti del minore, dando seguito al monito espresso dalla Corte costituzionale con le sentenze 32 e 33 del 2021, nonché per riconoscere l’eguaglianza e la pari dignità di tutte le famiglie”.

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