Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Poste e Asl, tempi di attesa: 34,7% nel Nord-est, 68,4 in Sicilia, e l'affluenza è minore

Istat, 2023. Servizi: in calo la soddisfazione per gli orari di apertura.  Nel 2023 la quota di utenti di 18 anni e più che si reca alla ASL, all’Anagrafe e alla Posta ha subito una progressiva contrazione negli ultimi 20 anni (rispettivamente Asl -16%, Anagrafe -28% e Posta -14%). La frequentazione della ASL o della Posta aumenta al crescere dell’età degli utenti, mentre ai servizi anagrafici ricorrono più gli individui di 35-44 anni. Permane una forte differenziazione nei livelli di accessibilità ai servizi. Le famiglie residenti nel Mezzogiorno mostrano maggiori difficoltà rispetto al resto del Paese. 49,8%.

23/02/2024 - La quota di maggiorenni che si reca alla Asl (33,8% all’Anagrafe, 57,9% alla Posta) Intense le disparità territoriali nell’accesso ai servizi e nei tempi di attesa.  Nel 2023 poco meno del 40% delle persone di 18 anni e più si è recato presso una ASL. L’indicatore raggiunge valori più elevati nel Centro e nel Nord-est (intorno al 44%), il minimo nelle Isole (33,3%). La situazione è tuttavia molto diversa tra le due Isole (39,7% per la Sardegna e 31,1% per la Sicilia). Gli utenti che lamentano file di attesa superiori ai 20 minuti per i servizi offerti dalle ASL sono il 49,8% in media nazionale. Una frequenza, quest’ultima, che tuttavia presenta un minimo del 34,7% nel Nord-est e che sale al 61,5% nel Sud e al 66,5% nelle Isole. 

A livello regionale superano il 67% di utenti che attendono più di 20 minuti (circa 20 punti percentuali più della media nazionale) la Sicilia (68,4%), il Molise (67,6%) e la Calabria (67,2%). Nel 2023 il 33,8% delle persone di 18 anni e più ha fatto ricorso ai servizi offerti dall’Anagrafe. La frequentazione maggiore si rileva tra i residenti nel Nord-ovest, dove coloro che vi si recano fisicamente sono pari al 36,4%, quella minore è nelle Isole (30,5%). Sono otto i punti percentuali che separano la Lombardia dalla Sicilia, regioni che, rispetto a quanti si recano all’Anagrafe, mostrano rispettivamente il valore più elevato (37,2%) e più basso (29,3%). 

Picchi di quanti attendono più di 20 minuti l’erogazione del servizio in Anagrafe si segnalano nel Lazio (44,1%) e in Sicilia (43,3%), entrambe distanziate di circa 17 punti percentuali rispetto al totale Italia (26,7% degli utenti). Decisamente più favorevole la situazione nel Nord del Paese, dove meno di due residenti su 10 lamentano lunghe file di attesa. Anche tra quanti si recano fisicamente alla Posta sono presenti delle differenze in termini di ricorso tra le varie aree del Paese. La media italiana è pari al 57,9% considerando le persone di 18 anni e più. 

Tra i residenti del Centro-nord vi si reca circa il 60% delle persone, frequenza che scende al 56,8% tra i residenti nel Sud e al 51% tra quelli nelle Isole. In Sicilia si evidenzia una situazione di minore affluenza (48,1%), mentre il livello massimo di accesso si raggiunge in Abruzzo (67,1%). Il servizio postale, per il quale è più elevata la percentuale di quanti attendono più di 20 minuti, è il ritiro delle pensioni, dichiarato dal 48,3% degli utenti in media nazionale. Oltre la metà degli utenti residenti in Sicilia attende oltre i 20 minuti per tutti i servizi degli uffici postali mentre per il solo ritiro delle pensioni la quota raggiunge il 66%.

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